La Civica città di Ghedi .it

Partecipa alla crescita della nostra Città

Tuesday, Sep 07th

Last update:07:24:08 PM GMT

You are here: News

Notizie

Lavori a tempo di record: alla materna di Ghedi sboccia la nuova sezione

E-mail Stampa PDF

Ghedi ha vinto la corsa contro il tempo e la prima campanella del nuovo anno scolastico. Il sindaco Lorenzo Borzi non ha dubbi: il 13 settembre sarà operativa a tutti gli effetti la diciannovesima sezione della materna che riuscirà in questo modo ad accogliere tutti i cinquecento bimbi iscritti. Nonostante il nulla osta da parte dell’Ufficio scolastico provinciale fosse giunto solo qualche giorno fa, la Giunta si è mossa a tempo di record per ricavare una nuova aula nel plesso di via dei Fontanili. In verità, la dirigente scolastica provinciale Maria Rosa Raimondi era riuscita a riconoscere alla scuola di Ghedi solo 25 ore alla settimana in aggiunta alle 18 sezioni. Il che significava che la materna, invece dell’orario tradizionale esteso fino alle 16, si sarebbe potuta prendere cura dei bambini soltanto fino all’una.

«Tuttavia - afferma il sindaco -, sentiti i docenti abbiamo preferito dirottare quelle ore invece che ad attività di compresenza ed integrative per creare una sezione ex novo, così da non sovraffollare le classi, tanto più che gli spazi aula sono calibrati per un numero non eccessivo di alunni. La scelta è stata sottoposta e all’attenzione del nuovo dirigente Silvio Lamponi che ha accettato dimostrando grande pragmatismo – riprende Borzi –. Così dopo un accurato sopralluogo abbiamo deciso di ricavare un’aula da quella riservata ai docenti che con molto buon senso hanno accettato il trasferimento in un altro lato dell’edificio e di stringersi un po’; così non abbiamo sacrificato lo spazio destinato ai bambini». Poi si è messa in moto la filiera della buona volontà.

LA DITTA CHE HA L’APPALTO per la manutenzione degli edifici scolastici si è prestata a intervenire subito, gli operai del Comune si sono rimboccati le maniche ed ecco che i lavori sono già in dirittura d’arrivo.

«Devo dire che tutti hanno fatto la loro parte – conclude Borzi – ma sono soddisfatto perché grazie alla tenacia e ad una tempistica da record abbiamo accontentato tutti, operatori e famiglie. Non abbiamo voluto dire no all’offerta delle 25 ore perché speriamo che la buona volontà dimostrata convinca le sfere più alte a concedere per l’anno prossimo la sezione con le ore complete».M.MO.

 

Fonte: Bresciaoggi -Domenica 05 Settembre 2010-

Ottenuta la diciannovesima sezione alla scuola dell'Infanzia di Ghed

E-mail Stampa PDF

Ottimo risultato raggiunto dopo l'interessamento della Direzione Didattica e della componente genitori del Consiglio di Circolo di Ghedi.

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Settembre 2010 17:09 Leggi tutto...

Ghedi.Settimana Motoristica Bresciana 2010

E-mail Stampa PDF

 

foto ghediCento veicoli rari e preziosi hanno danno vita alla sesta edizione della «Settimana Motoristica Bresciana». che l'Asi (Automotoclub Storico Italiano) propone attraverso l'organizzazione del «Musical Watch Veteran Car Club» di Brescia.

La manifestazione intende rievocare il Circuito Stradale automobilistico Brescia Verona del 1899, il Circuito Stradale Motociclistico Brescia Orzinuovi del 1899, la Settimana Automobilistica di Brescia del 1904 e il Primo Volo Internazionale da Montichiari del 1909.

Oggi 3 settembre nell'aerobase di Ghedi le prove di abilità in pista.

 

Fotogallery

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 07:04

Famiglie numerose, Ghedi pensa ad aiuti alternativi

E-mail Stampa PDF

Dopo le polemiche sull’abolizione della «carta sconti»


«Le famiglie indigenti di Ghedi non saranno lasciate da sole». Lo afferma l’assessore al Commercio Diego Martinelli dopo le polemiche sollevate dalla decisione della Giunta di centrodestra di eliminare la Family card, una tessera che garantiva sconti nei negozi convenzionati. «Lo strumento sarà solo rinnovato - precisa l’assessore -. La Family card fu introdotta nel 2008 dall’esecutivo uscente per dare supporto alle famiglie numerose e non a quelle con problemi economici. Fra i 22 negozi convenzionati soltanto uno vendeva prodotti di prima necessità e nonostante non sia stata rinnovata ufficialmente l’iniziativa, questo punto vendita prosegue nell’applicazione degli sconti. Una linea solidale seguita anche da altri negozianti». Martinelli fa notare la presunta inequità dello strumento: «Gli oneri ricadevano sui commercianti, mentre il Comune si prendeva i meriti». Ma a convincere il Comune ad abolire la tesserina è stato un sodaggio che avrebbe evidenziato il basso gradimento delle famiglie che vivevano la presentazione della Family card come una sorta di umiliazione. «Abbiamo così iniziato a studiare una una nuova formula di aiuto coinvolgendo commercianti e minoranze - osserva l’assessore -: non riesco dunque a comprendere gli attacchi delle opposizioni». Opposizioni che hanno criticato anche il mancato invio dei bollettini per il pagamento dell’Ici. «Abbiamo registrato che la gestione delle autorimesse e delle abitazioni in uso gratuito ai famigliari aveva creato problemi – spiega Martinelli -. I dati non erano corretti come dimostra il fatto che, in fase di controllo dei bollettini compilati e spediti dall’Amministrazione civica uscente, molti sono risultati sbagliati. Quindi sono stati emessi dei provvedimenti di accertamento. Quando si doveva decidere se continuare con la spedizione dei bollettini, l’aggiornamento della banca dati non era chiuso e per evitare di inviare richieste sbagliate, si è deciso di aprire uno sportello di consulenza Ici». M.MO.

Fonte Bresciaoggi, Martedì 24 Agosto 2010

Minacciato di morte consegna i soldi e la bici

E-mail Stampa PDF

Un 41enne ghedese rapinato ieri mattina alle cinque
L’aggressore è uno straniero che impugnava una pistola Sull’episodio le indagini dei carabinieri di Ghedi


Aggredito in strada e minacciato di morte con una pistola. E’ accaduto ieri mattina alle cinque in via Salgari.
Vittima un quarantunenne di Ghedi che ha denunciato ai carabinieri di essere stati avvicinato da uno straniero armato di pistola.
«Ho dovuto consegnargli il portafogli, il telefono cellulare e la bicicletta», Il malvivente si è subito allontanato in sella alla due ruote appena rapinata. Nel portafogli c’erano appena 50 euro,
La vittima dopo alcuni istanti ha chiamato il «112» e all’operatore ha raccontato delle minacce e della rapina che aveva subito da parte di uno straniero mentre da solo si trovava in via Salgari.
Alla rapina non avrebbero assistito testimoni. Il ghedese, invitato a presentarsi in caserma per la denuncia, ha declinato l’invito, affermando di sporgerla una volta tornato a Ghedi.
Del fatto se ne stanno occupando i carabinieri di Ghedi che trasmetteranno gli atti a Brescia. Le indagini non sono per niente semplici vista la mancanza di testimonianze da cui partire.F.MO.


Fonte: Bresciaoggi, Sabato 21 Agosto 2010

Pagina 1 di 27