Quelli che vedrete sotto riportati sono gli articoli apparsi sui giornali. Noi li abbiamo raccolti e riportatii in ordine cronologico.
Giornale dI Brescia
Un presidio nel parco «Gli extracomunitari bivaccano nel verde». Il sindaco: «Interverremo» Alcuni esponenti dell'opposizione, come Rocco Miggiano della Civica Città di Ghedi, accusano la Lega Nord di «cavalcare la protesta, perché non si può essere contemporaneamente partito di governo e di lotta. Visto che stanno in maggioranza, se c'è un problema lo devono risolvere, mica scendere in strada a protestare».
Ghedi 21 giugno 2010
Detto questo, bisogna anche dire che, almeno stando a quanto denunciato dai cittadini che sabato pomeriggio si sono ritrovati per dar voce ai loro malumori, il problema pare esista per davvero. Loro, almeno, lo sentono; e non sono più disposti a stare zitti.
A Ghedi, in via Curvane, c'è il parco Santa Maria: un bel pezzo di verde, con alberi intorno e attrezzature all'interno. Sparse qua e là, infatti, ci sono alcune panchine, ma anche e soprattutto un campo di calcio e una piastra polivalente per giocare a pallavolo ed altro ancora. «Noi, però, da questi spazi pubblici siamo sostanzialmente banditi - ci hanno spiegato alcuni abitanti della zona, che, accogliendo l'invito della Lega, sabato si sono dati appuntamento al parco per far sentire la loro protesta -. Il fatto è che, per tutto l'orario di apertura, cioè dalla mattina alla sera, nel parco bivaccano extracomunitari, che si impossessano degli spazi e delle strutture, impedendo a noi di usarle».
Un pomeriggio della settimana scorsa, assicurano due papà, «siamo venuti con i nostri bambini, che volevano fare due tiri con il pallone. Dopo aver atteso per più di un'ora abbiamo chiesto agli adulti che stavano giocando se lasciavano un po' di tempo ai nostri figli. Ci hanno risposto in malo modo, dicendo che dovevano finire il torneo...».
Ma c'è dell'altro, incalza una mamma: «Oltre a bivaccare tutto il giorno nel parco, qualche volta fermandosi anche a dormire, lasciano sportine e rifiuti dappertutto. Per non dire del fatto che spesso si cambiano, denudandosi completamente, ai bordi del campo. Per chi abita nelle case confinanti non è un bel vedere: perché mai noi e i nostri figli dovremmo essere obbligati a vedere questa gente che si denuda in pubblico?». Alla manifestazione di sabato c'era anche il sindaco Lorenzo Borzi, che annuncia interventi: «Innanzitutto - dice - faremo in modo che chi frequenta il parco rispetti il regolamento che vieta di fare giochi pericolosi. Punto e basta».gaf
Giornale dI Brescia
Ghedi 27 maggio 2010
Ghedi Polemica sui loculi «in prestito»
Le tombe vuote date in concessione potranno essere provvisoriamente usate per nuove tumulazioni
GHEDILa polemica, che contrappone l'Amministrazione comunale e le opposizioni al gran completo (Indipendenti per Ghedi, Insieme per Ghedi, La Civica Città di Ghedi, Partito democratico, Progetto Ghedi per Casella sindaco e Gruppo misto), riguarda il cimitero. Più precisamente i loculi.Il fatto: non avendo a disposizione quelli nuovi, l'Amministrazione comunale ha disposto che, nel caso servissero, i loculi dati in concessione (e ovviamente vuoti) possano essere utilizzati per le nuove tumulazioni. Resta inteso che, non appena terminata la costruzione dei nuovi loculi, quelli presi «a prestito» verranno liberati.«Oltre al dolore il disagio - tuonano le opposizioni -. L'immobilismo dell'amministrazione Borzi-Boselli sta toccando la popolazione. Molti concittadini hanno ricevuto la comunicazione che il loculo di proprietà potrà essere utilizzato per diversa tumulazione, in attesa che vengano conclusi i lavori del nuovo cimitero: lavori fermi da mesi, dopo essere stati iniziati, ripresi e interrotti a più riprese. L'ultimazione dell'opera era prevista per il 7 settembre 2009, scadenza prorogata due volte. È trascorso oltre un mese dall'ultima proroga, ma la conclusione dei lavori è lontana...».La Giunta, continuano le opposizioni, «ha deliberato solo pochi giorni fa di voler procedere alla risoluzione del contratto d'appalto: atto doveroso, che però comporta l'apertura di una lunga procedura per la sostituzione della ditta appaltatrice. L'iter potrebbe durare mesi. Perché solo ora questa decisione? Perché la Giunta è stata a guardare senza intervenire? Chiaramente il sindaco e l'assessore competente non hanno saputo gestire l'emergenza».Ancora: «Ricevere l'avviso di requisizione del loculo ha ingenerato profondo disappunto per sentir lesi i propri diritti, ma anche per il timore di non poter più utilizzare il loculo. L'Amministrazione ha dimostrato scarsa sensibilità e inefficienza, aggravata dall'abituale immobilismo della Giunta, soprattutto nel settore dei Lavori pubblici».«Perché - obiettano il sindaco Lorenzo Borzi e il suo vice Gianluigi Boselli a proposito dei loculi in costruzione - alla scadenza del mandato, cioè dopo sette mesi e mezzo dall'apertura del cantiere, l'Amministrazione uscente (le stesse persone che ci accusano di inefficienza) aveva realizzato lavori pari al solo 15.40% dell'importo contrattuale? Come mai l'Amministrazione allora in carica, vedendo che l'impresa non procedeva, non ha immediatamente revocato il contratto? Sapete quanti erano i loculi disponibili sei giorni prima del nostro insediamento? Zero».
Ci chiediamo «se sia corretto strumentalizzare la sacralità di una degna sepoltura per fini politici. Strano comportamento quello delle opposizioni: ci accusano di non aver fatto quello che spettava a loro fare e non hanno fatto (gli interventi tempestivi) e di aver fatto ciò che loro stessi hanno fatto più volte. Ordinanze come la nostra, infatti, sono state firmate dagli ex sindaci Scalvenzi e Guarneri. Con la differenze che, mentre la nostra è solo un'azione preventiva, loro i loculi li avevano "requisiti" per davvero».
gaf
Giornale di Brescia
Ghedi 29 novembre 2009
Taglio del nastro per la Tangenziale
Dopo quasi vent'anni di attesa è finalmente pronta l'opera che by-passa il centro abitato
I veicoli che transitano sulla provinciale Brescia-Parma ora hanno la possibilità di evitare il centro abitato di Ghedi. Ieri mattina, infatti, è stata finalmente naugurata un’opera che tutti (ghedesi e non ghedesi) aspettavano da quasi vent’anni: la tangenziale ovest. Si tratta di un’opera importantissima, che consentirà di risolvere, almeno parzialmente, alcuni problemi relativi alla viabilità di questo grande Comune della Bassa. Basti dire che, fino ad ora, tutti i mezzi che, percorrendo nei due sensi la Brescia-Parma, erano diretti a Montichiari, Leno ed in altre località della zona (Lago di Garda compreso), passavano a pochi decine di metri dal centro del paese. Di più: passavano davanti ai cancelli della scuola media, causando, oltre a un inevitabile inquinamento, anche serie e quotidiane situazione di pericolo. Grazie alla tangenziale, buona parte di questi problemi dovrebbe essere risolta. Da ieri, insomma, peraltro risparmiando tempo, i veicoli possono bypassare il centro di Ghedi, con gran soddisfazione di tutti.Dicevamo che l’opera era attesa da quasi vent’anni. Infatti, anche a causa di problemi vari, i tempi di realizzazione si sono dilatati di molto. Vale la pena di ricordare che, a lavori in corso, la Provincia di Brescia, che insieme con il Comune di Ghedi ha co-finanziato l’opera, aveva avanzato l’ipotesi di passare non più ad ovest, ma a nord. Su questo punto si era arrivati ad un braccio di ferro, che l’amministrazione comunale guidata da Anna Guarneri aveva risolto facendosi carico della realizzazione in proprio sia del secondo che del terzo lotto, che originariamente era a carico della Provincia.Ma tutto è bene quel che (anche se dopo tanti anni) finisce bene. Ieri s’è finalmente arrivati alla cerimonia del taglio del nastro, alla quale erano presenti il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi, il vicesindaco Gianluigi Boselli, la giunta al gran completo, il parroco Gianmario Morandini, l’ex sindaco Anna Guarneri, i consiglieri comunali, le forze dell’ordine e molti invitati, tra i quali Carmelo Bellissima della Prefettura, il presidente della Provincia Daniele Molgora, l’ex presidente Alberto Cavalli, l’assessore Mauro Parolini e Francesco Vestito, comandante del VI Stormo dell’aeronautica militare. Poche le parole pronunciate dal sindaco, che, oltre a scusarsi per i ritardo dell’apertura, s’è limitato a ricordare che, complessivamente, la tangenziale è costata quasi 5 milioni di euro.Tutto bene, dicevamo. Con una precisazione della Civica Città di Ghedi, che in un manifesto sottolinea «di aver sempre coerentemente chiesto la realizzazione di questo nastro d’asfalto ad ovest, mentre altri consiglieri volevano il percorso a nord». (gaf)
BRESCIAOGGI
Ghedi 13 ottobre 2009
La richiesta nel consiglio comunale di oggi da parte di Rocco Miggiano
«Scuolabus pericolosi spostate le fermate»
Un invito a spostare le fermate dei quattro scuolabus dall’ingresso della scuola elementare di via Garibaldi al parcheggio di via Palazzo viene rivolto dal consigliere capogruppo Rocco Miggiano per la Civica Città di Ghedi all’amministrazione comunale, in una interrogazione presentata nel Consiglio comunale fissato per oggi.
La rivolge all’assessore ai Lavori pubblici, Gianluigi Boselli e all’assessore all’Istruzione, Vincenzo Perez, chiedendo se hanno rilevato «lo stato di pericolosità a cui i bambini della scuola primaria di Ghedi sono esposti tutte le mattine prima dell’apertura dei cancelli di via Garibaldi, con il transito e la sosta dei quattro scuolabus in uno spazio inadeguato».
Problema sentito dalle famiglie e condiviso dal gruppo Civica Città di Ghedi, che già in passato l’aveva sollevato.
Miggiano confida che il problema venga risolto dai nuovi amministratori. Lo stesso consigliere sollecita inoltre il sindaco, Lorenzo Borzi, con un’altra interrogazione, affinché si intervenga alla normale manutenzione del manto stradale. Si fa infatti interprete di numerose segnalazioni dei cittadini residenti in via Castenedolo, nonché del personale dell’aerobase militare che percorre quella strada sconnessa e piena di buche più volte al giorno. M.MO.
| BRESCIAOGGI Giovediì 10 Settembre 2009 Ora Ghedi s'interroga sul degrado del parco
La cartellonistica pubblicitaria e i parchi si preparano ad infiammare la prima seduta post-ferie del Consiglio comunale di Ghedi. Gli argomenti approderanno in aula stasera attraverso una doppia interpellanza firmata dalla lista Civica Città di Ghedi guidata da Rocco Miggiano.
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| BRESCIAOGGI SABATO 4 Luglio 2009
LA GIUNTA AL DEBUTTO. Il sindaco Lorenzo Borzi apre a una minoranza sempre più frammentata Ora Ghedi volta pagina su giovani e sicurezza Una cassetta per segnalare problemi e disservizi del paese la prima iniziativa varata dall’esecutivo di centrodestra
Una sala consiliare gremita di cittadini ha assistito all’insediamento del nuovo esecutivo ... L’emozione della prima volta mista a una disinvoltura figlia della consapevolezza di aver ottenuto una vittoria elettorale schiacciante. Sono stati questi gli stati d’animo vissuti dai componenti del nuovo esecutivo di Ghedi in occasione della seduta d’insediamento dell’altra sera. UNA SEDUTA DENSA di significati visto che segna una svolta per il paese governato per la prima volta nella sua storia repubblicana da una Giunta di centrodestra. Fra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Lorenzo Borzi moltissimi debuttanti. Seguendo un copione consolidato, il debutto del Consiglio comunale avvenuto davanti a una sala gremita di cittadini è stato monopolizzato dalle formalità. Alla seconda votazione, come vuole il galateo amministrativo, Federico Casali è stato eletto il presidente del Consiglio comunale. Nel discorso d’insediamento Borzi ha ribadito le linee di governo. «Metteremo i cittadini, specie quelli socialmente più deboli al centro della nostra azione amministrativa - ha sottolineato -: proprio per rappresentare gli interessi della comunità nel suo complesso vogliamo aprire un sereno e franco confronto con le opposizioni e le associazioni». E tanto per rendere tangibile il proponimento, Borzi ha annunciato che le presidenze delle commissioni saranno tendenzialmente affidate alle opposizioni che all’interno del bilancio comunale avranno a disposizione un budget finanziario per le proprie iniziative. Il primo cittadino ha scelto di occuparsi di rettamente dei settori Agricoltura e Sicurezza. Durante la seduta sono stati presentati gli obbiettivi fissati dagli assessori Diego Martinelli, Luca Mostarda, Diego Zigliani, Elena Calvetti, Raffaele Perrucci e Gianluigi Boselli. A seguire è stata letta la relazione di Vincenzo Perez, unico membro di Giunta assente. Fra i primi atti varati dall’esecutivo, l’allestimento di una cassetta davanti al municipio destinata a raccogliere le segnalazioni di disagi e disfunzioni della macchina amministrativa. Entro breve, verrà introdotta la stella verde per i negozi a minor impatto ambientale e istituto il Consiglio comunale dei ragazzi. Le linee programmatiche del sindaco hanno incassato il voto della maggioranza e circostanza a dir poco irrituale, il «nì» delle opposizioni che (non prima di essersi reciprocamente punzecchiate) si sono astenute. Armando Casella - additato dalla maggioranza uscente come il regista occulto e colpevole del flop del centrosinistra, ha parlato di «sonora bocciatura per l’ormai ex sindaco Anna Giulia Guarneri» e di «una campagna elettorale striata dai veleni». Nella seduta sono stati indicati anche i capigruppo: la Lega Nord si è affidata a Delia Bresciani, il Pdl a Ferdinando Albino per Pdl, Ghedi Tricolore a Ivan Bertocchi, Armando Casella porterà in aula la voce di «Progetto Ghedi» e per «Casella Sindaco», Rocco Miggiano quella della Civica città di Ghedi. Milena Moneta |
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BRESCIAOGGI La Guarneri cerca voti per risalire la china
Stretta di mano tra Umberto Simoncelli e Anna Guarneri Milena Moneta |
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BRESCIAOGGI Manovre verso il ballottaggio: fa gola la civica «Città di Ghedi» GHEDI. Anna Guarneri sindaco uscente dovrà rincorrere Stefano Borzi, candidato del centrodestra che ha ottenuto il 34 per cento Previsioni in un certo senso rispettate a Ghedi, anche se forse hanno sorpreso le percentuali: la divisione del centrosinistra (Guarneri e Casella) e l'alleanza Pdl-Lega facevano supporre una vittoria della seconda che invece va al ballottaggio con Lorenzo Borzi in pole position. L'ha scelto il 34% degli elettori: non il plebiscito che c'è stato altrove e nelle elezioni provinciali ed europee, ma certamente un risultato di soddisfazione dato che il centrosinistra ha amministrato il paese per quasi 20 anni e con consensi sempre molto alti. Dunque, un segno di controtendenza. Anna Guarneri, sindaco uscente, si colloca al secondo posto con una percentuale di tutto rispetto che sfiora il 29% (e lo supera sommando le liste), nonostante la sofferta scissione del centrosinistra. |
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BRESCIAOGGI La Civica ha scelto. Torna Simoncelli Ghedi. Già candidato sindaco del centro destra cinque anni fa. Un’assemblea vara la lista.: confermato Carmine Piccolo
Umberto Simoncelli, capogruppo de «La Civica Città di Ghedi», già candidato sindaco per una coalizione di centrodestra nella legislatura appena trascorsa, sarà candidato sindaco anche per le amministrative di giugno. La Civica Città di Ghedi ha infatti presentato la lista dei propri candidati nel corso di un'assemblea. Tra i candidati oltre Simoncelli, medico cardiologo, confermata la presenza anche del professor Carmine Piccolo, consigliere comunale uscente. Tra le new entry da segnalare il dottor Luca Corbellini e Massimo Festa, commerciante, accanto ad altri che hanno già acquisito esperienza politica, come Rocco Miggiano, coordinatore della Civica e responsabile del sito «www.lacivicacittadighedi.it»,unica componente politica ad averlo realizzato e che dopo cinque anni di lavoro può vantare quasi 30 mila visite. |
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GIORNALE DI BRESCIA Sei candidati: un aspirante sindaco ogni tremila abitanti GHEDI – Forse non sarà un record; ma non c’è dubbio che i sei candidati sindaci (uno ogni 3.000 abitanti) che a Ghedi scenderanno in pista per le amministrative di giugno sono comunque tanti. Il fatto è che, ai tre di cui già si sapeva (Anna Guarneri per il Pd, Pierre Angelo Gamba per il Pdl, Gianluigi Boselli per la Lega), se ne sono aggiunti altri tre: Umberto Simoncelli per la Civica Città di Ghedi, Armando Casella per la lista Uniti per il Domani e (forse) Angelo Bindoni per Rifondazione comunista. Simoncelli scende in campo La candidatura di Umberto Simoncelli è stata ufficializzata dal presidente della Civica William Minarelli, che ha sottolineato «l’ottimo lavoro fatto da Simoncelli e dal consigliere Carmine Piccolo in questi anni». Alla luce dei buoni risultati, «l’assemblea della Civica ha ritenuto di proseguire la proficua esperienza amministrativa, ricandidando Simoncelli alla carica di sindaco. Accanto ad alcune “novità”, come ad esempio Luca Corbellini e Massimo Festa, in lista troveranno posto alcuni “esperti”, tra cui Rocco Miggiano, coordinatore della Civica e responsabile del nostro sito (www.lacivicacittadighedi.it), che conta quasi 30 mila visite. Questo lo slogan con cui ci presenteremo alle amministrative: Partecipa alla crescita della nostra città, fai vincere la Civica». Eccoci a Rifondazione comunista, che correrà certamente da sola, ma che non ha ancora scelto il candidato sindaco (voci insistenti, molto insistenti, danno per certa la ricandidatura del capogruppo Angelo Bindoni). Rifondazione aveva chiesto al Pd di sedersi attorno a un tavolo per discutere di un’eventuale alleanza. «Loro, però – assicura Bindoni - non ci hanno nemmeno ascoltato, preferendo guardare al centro». Ergo: come 5 anni fa, Rifondazione si presenta da sola. Infine Armando Casella, che, essendo assessore ai Lavori pubblici, scende in campo contro il «suo» sindaco Anna Guarneri. Per comprendere la genesi di questa candidatura bisogna andare alle primarie del Partito democratico svoltesi a marzo, quando, non senza polemiche, Anna Guarneri aveva vinto contro Giuseppe Franzoni, suo vice. Nelle ore successive sembrava fosse tornato il sereno; poi, però, il clima si è nuovamente riscaldato, al punto che alcuni esponenti della coalizione hanno deciso di candidare Casella. «Un nuovo progetto politico ha tagliato il nastro di partenza delle amministrative – spiegano i sostenitori -; una piattaforma caratterizzata dallo slogan Uniti per il Domani composta, per ora, da due liste civiche candiderà Armando Casella come sindaco». Assessore uscente contro sindaco uscente: una lotta intestina? «Non è in questi termini che si pone la questione. Noi partiamo dalla convinzione che Ghedi necessiti di un ricambio profondo dell’attuale classe politica, che permetta quel salto di qualità di cui la nostra città ha bisogno. Non abbiamo nulla di personale contro nessuno: il nostro progetto non è zavorrato da nessun tipo di rivalsa. Abbiamo lavorato lealmente in questa amministrazione e il frutto dell’impegno è sotto gli occhi di tutti. Ma abbiamo lavorato con il freno a mano tirato: abbiamo discusso troppo, spesso rimettendo in gioco decisioni già prese, con inutili e dannose lungaggini. Riteniamo che si debba riformulare un progetto politico capace di rispondere alle esigenze che si affacciano in questi tempi di grave crisi economica». (gaf) |
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| BRESCIAOGGI VENERDI' 20 MARZO 2009 GHEDI. Interrogazione delle minoranze «Il Comune non ha premiato la differenziata» L’assessore: «Ma abbiamo evitato il rincaro delle tariffe» I consiglieri della civica «Città di Ghedi», Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo, interpellati dai cittadini, sollecitano all’assessore all’ecologia Giancarlo Lang chiarimenti in merito alla fattura per la tariffa rifiuti 2008. «Da un’attenta lettura si evince che non è stato favorito l’utente che ha adottato un comportamento virtuoso - dicono -. Sono ancora indicati i vecchi parametri superficie, numero di abitanti. Non si è tenuto conto del consumo effettivo dei sacchetti blu come dichiarato dall’amministrazione con lo slogan ’Più differenzi meno paghi’». «La produzione di rifiuti è costantemente cresciuta, compensata solo in parte dalla raccolta differenziata, con il conseguente aumento dei costi per il conferimento all’inceneritore o in discarica – spiega l’assessore all’ambiente Giancarlo Lang – e continuando con il sistema tradizionale il Comune avrebbe dovuto cambiare la maggior parte dei cassonetti, con una spesa onerosa che sarebbe inevitabilmente gravata sulle bollette degli utenti». L’Amministrazione ha voluto, però, mantenere invariate le tariffe e, contemporaneamente, potenziare i servizi. Il sistema porta a porta ha permesso di conservare il costo pro capite (88 euro circa) al di sotto della media provinciale che è intorno ai cento euro. Il cambiamento più significativo ha riguardato le cosiddette case sparse, ovvero le abitazioni di campagna. Con il sistema tradizionale, le case isolate pagavano solo il 40% della tariffa rifiuti, poiché dovevano provvedere autonomamente a conferire i rifiuti nei cassonetti comunali, che si trovavano in paese. Il sistema «porta a porta» è stato esteso «ed ora anche gli abitanti delle case isolate godono dei medesimi servizi di tutti i cittadini, ad eccezione del ritiro dell’umido cui devono provvedere in proprio – conclude Lang - pertanto, ora pagano la tariffa piena sulla parte fissa, che corrisponde al costo del servizio; rimane però lo sconto del 20% sulla parte variabile perché svolgono il compostaggio domestico». M.MO. |
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| BRESCIAOGGI MARTEDI' 17 MARZO 2009 GHEDI. Simoncelli candidato sindaco in pectore |
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| BRESCIAOGGI VENERDI' 20 FEBBRAIO 2009 GHEDI. Un’interrogazione delle minoranze Il rilevatore di smog ora diventa un caso Che fine ha fatto l’opacimetro? Se lo domandano i consiglieri della civica Città di Ghedi in un’interrogazione che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale. L’interrogativo parte dalla notizia diffusa dall’agenzia Lombardia Notizie circa l’assegnazione di un opacimetro al Comune della Bassa. «Lo strumento - ricorda l’interrogazione - serve a verificare i limiti di emissione delle vetture in circolazione con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento per migliorare le condizioni dell’aria». La Civica chiede alla maggioranza quando e come entrerà in funzione lo strumento. «Si tratta di un apparecchiatura strategica nella tutela della vivibilità del paese - osserva il gruppo di minoranza - per questo auspichiamo venga utilizzato in tempi rapidi». E, sempre in Consiglio comunle, la lista di minoranza chiederà lumi sull’«efficacia degli impianti di videosorveglianza». La Civica Città di Ghedi votò contro l’introduzione della rete di telecamere esprimendo riserve sull’efficacia e sui rischi di violazione della privacy. Per questo, vogliono ora avere dall’esecutivo «una relazione sull’efficacia del sistema e capire se effettivamente abbia funzionato da deterrente sulla criminalità e sul vandalismo».M.MO. |
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BRESCIAOGGI MERCOLEDI' 28 GENNAIO 2009 GHEDI. Botta e riposta tra maggioranza e opposizione dopo le nomine decise dall’amministrazione. Casa di riposo, il nuovo consiglio scatena la protesta della civica. La designazione dei membri del consiglio di amministrazione della Casa di riposo di Ghedi, compresa la presidenza «una delle più autorevoli e ambite cariche di nomina sindacale» ha fatto imbufalire l’opposizione, in particolare il capogruppo della civica Città di Ghedi Umberto Simoncelli che, abbandonata la conferenza dei capigruppo, ha lanciato i suoi strali sia attraverso la bacheca che il sito del gruppo. Sottolineata l’importanza del servizio sociale, del volume del fatturato (4 milioni di euro e 100 dipendenti), della durata della carica (5 anni), Simoncelli definisce «un atto di cialtroneria politica da parte dell’amministrazione uscente, agli sgoccioli del mandato, l’aver deliberatamente sfalsato di pochi mesi il proprio mandato quinquennale con il mandato della presidenza della casa di riposo per poterlo rinnovare in extremis». In pratica la proposta di prorogare o di un mandato ad interim sino alla scadenza elettorale lanciato da Simoncelli è caduto nel nulla, scatenando la sua reazione.Ribatte Silvio Favagrossa, capogruppo di Insieme per Ghedi, uno dei gruppi di maggioranza. «La casa di riposo non è proprietà del Comune, ma una fondazione dotata di proprio statuto e di propria autonomia - spiega - e la scelta dell’istituto giuridico della fondazione fu approvata dal consiglio comunale a stragrande maggioranza, 16 dei 17 votanti». Inoltre spiega che il sindaco deve nominare solo due dei cinque membri (gli altri spettano ad altri enti come il consiglio pastorale e la consulta del volontariato), e che queste designazioni non presuppongono nessuna forma di controllo di vigilanza o di influenza. «La casa di riposo è stata resa autonoma anche per esser svincolata dai tempi della politica che sono lunghi e incerti. Quando scade il mandato del consiglio lo stesso deve essere rinominato nei tempi prescritti pena il commissariamento da parte della Regione Lombardia». Tutto il resto sono giudicate falsità e insolenze gratuite che Favagrossa rimanda al mittente. M.M. |
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| BRESCIAOGGI DOMENICA 18 GENNAIO 2009 GHEDI. Reso noto il calendario dei collaudi Edifici scolastici ok I risultati dei collaudi delle scuole di Ghedi sono stati recentemente resi noti dall’assessore all’Istruzione Antonio Serio. La richiesta era stata avanzata dai consiglieri della civica «Città di Ghedi» Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo. I test di agibilità e sicurezza risalgono al 1991 per quanto riguarda l’asilo nido. Più datato il collaudo delle materne di via Caravaggio e via Circuito sud effettuato nel 1976 . Due invece le verifiche statiche sulle scuole elementari eseguite nel 1958 e nel 1963. Più recente, 1973, il collaudo sull’edificio di via Garibaldi. Le scuole medie di via Matteotti hanno superato l’esame di sicurezza infrastrutturale in occasione dei lavori di ampliamento del 1978. «In tutti casi i controlli non hanno evidenziato problemi - ha spiegato Serio - e nel complesso il patrimonio edilizio scolastico di Ghedi non presenta al momento fattori di criticità». M.MO. |
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| GiIORNALE DI BRESCIA 10 gennaio 2009 GHEDI CENSIMENTO DI ROGGE E FONTANILI E questo è un male. Non solo per una questione estetica e storica (perché mai qualcuno deve prendersi la briga di appropriarsi di ciò che è di tutti?), ma anche perché, sebbene negli ultimi anni le falde si siano abbassate, fossi e fontanili sono ancora oggi indispensabili. Infatti capita spesso che, quando piove un pochino più del solito, non potendo più disporre più questi sfoghi naturali, l’acqua caduta dal cielo non sappia dove andare, finendo così per far danni. Anche per tutelare questo comune patrimonio naturale, il consiglio comunale di Ghedi ha recentemente approvato l’adozione del Reticolo idrico: un nuovo strumento, che tra l’altro fornisce un censimento completo dei canali e corsi d’acqua del territorio «La stesura di questo documento – spiega Giancarlo Lang, assessore all’Ecologia - è obbligatoria, perché è indispensabile per l’approvazione del nuovo Prg, il Piano di governo del territorio. Ma rappresenta anche un’occasione per “fotografare”, quindi tutelare, un autentico patrimonio naturale che, in caso contrario, un poco alla volta potrebbe rischiare di scomparire. Proprio in virtù dell’importanza che attribuiamo al Reticolo idrico, abbiamo optato per il doppio passaggio in consiglio comunale, così da consentire a tutti i cittadini di prenderne visione e, se necessario, fornire eventuali considerazioni. L’adozione dei giorni scorsi, infatti, rappresenta solo la prima tappa di un iter che prevede, tra un paio di mesi, l’approvazione definitiva». Il Reticolo idrico, dunque, si articola come un vero e proprio censimento, nato dalla comparazione di più elementi: il vecchio e il nuovo catasto, fotografie aeree «ed anche – continua l’assessore Lang – sopralluoghi dei tecnici. Grazie a tutto questo e ad altro ancora, adesso disponiamo di una “fotografia” della situazione attuale, che possiamo comparare con quella delle mappe. Possiamo, tanto per essere chiari, verificare se qualcuno s’è “appropriato” indebitamente di fossi e fontanili, quindi intervenire per ripristinare la situazione precedente. La realizzazione di questo documento, insomma, è stato un lavoro impegnativo, ma riteniamo che ne sia valsa la pena, perché si tratta di uno strumento indispensabile per mantenere non solo il mostro patrimonio idrico, ma anche la memoria storica del nostro territorio. Il Comune di Ghedi, infatti, è da sempre caratterizzato da una miriade di piccoli corsi d’acqua, che vogliamo preservare per le generazioni future». Sull’importanza della salvaguardia di fossi e fontanili concordano tutti. Gianluigi Boselli della Lega, ad esempio, conferma la validità del Reticolo; anzi, dice che «proprio perché importante, andava fatto prima». Attenzione ai corsi d’acqua anche da parte della Civica Città di Ghedi, che, tanto per fare un esempio, proprio per valorizzare i corsi d’acqua, per mano del coordinatore Rocco Miggiano la scorsa primavera aveva avanzato la proposta «di collegare, con una pista ciclopedonale, il futuro Parco cittadino con il cosiddetto fontanile delle Canne rosse». (gaf) |
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BRESCIAOGGI MARTEDì 16 DICEMBRE 2008
IN CONSIGLIO. La «Città di Ghedi» interroga
Una serie di interpellanze dei consiglieri della civica «Città di Ghedi» approdano al Consiglio comunale di stasera. La prima riguarda il ritardo nei lavori per realizzare l’ingresso pedonale alla scuola primaria «Emiliano Rinaldini» di Ghedi da via Palazzo. |
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BRESCIAOGGI VENERDì 12 DICEMBRE 2008 GHEDI. Alla Materna di via Caravaggio
L’impianto di riscaldamento della scuola dell’infanzia di via Caravaggio a Ghedi funziona poco e male. Lo rilevano con due interrogazioni sia il partito di Rifondazione comunista, attraverso il consigliere comunale Angelo Bindoni, sia i consiglieri della civica Città di Ghedi attraverso i rappresentanti in Consiglio, Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo. Questi ultimi rilevano come in una giornata di fine novembre le temperature nella scuola oscillassero tra i 13 e i 18 gradi.
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Giornale di Brescia Giovedì 11 dicembre 2008 Ghedi. Materna ed Elementari restano al freddo GHEDI. Qualcosa, evidentemente, non va. Insomma che il riscaldamento di una scuola un giorno decida di fare i capricci ci sta; capita. Ci sta anche che non funzioni due volte. Ma se il problema si ripete, e in scuole diverse, allora la cosa comincia a diventare seccante. E’ capitato più volte nei giorni scorsi, in u paio di scuole di Ghedi: prima alla materna di via Caravaggio, poi nell’edificio di via Garibaldi, che ospita le classi quarte della scuola elementare. Ovviamente, come la freccia di un arco che scocca, la voce è corsa veloce di bocca in bocca; e qualche genitore si è rivolto ai rappresentanti di alcune forze politiche, che hanno interpellato gli assessori competenti: Antonio Serio della Pubblica Istruzione e Walter Migliorati dei Lavori Pubblici. «Venuti a conoscenza del mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento della scuola dell’infanzia di via Caravaggio -ha scritto nei giorni scorsi la Civica Città di Ghedi - con temperature che oscillavano da +13 a +18° durante la giornata, prendiamo atto che, dopo ripetute sollecitazioni all’Ufficio Tecnico ed alla Pubblica Istruzione, fino a oggi nessun miglioramento è stato apportato. Dopo aver ricevuto varie sollecitazioni dall’utenza, con la presente vi interroghiamo per avere maggiori chiarimenti sul caso». «Siamo costretti a denunciare una situazione –rincara l’interpellanza di Rifondazione comunista- che, se non fossero coinvolti bambini e bambine, sarebbe al limite del grottesco: il non funzionamento della caldaia della scuola materna di via Caravaggio. Il grave problema inspiegabile non trova risposta : sono anni che si continua a promettere interventi, che sistematicamente non vengono fatti, se non in modo insufficiente ed approssimativo. Non è più pensabile che i bambini e bambine siano costretti al rientro al lunedì, o dale vacanze, al freddo perché la caldaia è spenta ». Ancora «Pensiamo –scrive Rifondazione comunista- che si debba tempestivamente intervenire per risolvere il problema, prima che la situazione diventi ingestibile e che i genitori, ormai stanchi di sollecitare, prendano altre decisioni, come sospendere il pagamento della retta ». Fin qui le accuse. Alle quali l’Assessore Antonio Serio replica in questo modo: «Il problema esiste, su questo non c’è dubbio. Non è vero, invece, che l’Amministrazione comunale non ha fatto niente: l’anno scorso, ad esempio, abbiamo rinnovato l’impianto della scuola di via Caravaggio. Ma sono rimasti alcuni problemi; essi probabilmente dipendono anche dal fatto che, a fronte di un ambiente molto grande, avevamo solo un sensore per il riscaldamento della temperatura. Per questo ne abbiamo installati altri. Abbiamo anche in corso una serie di verifiche per cercare di capire la fonte del problema: basti dire che lo stesso impianto alimenta anche l’asilo nido; e li va tutto bene… ». I problemi, ammette l’assessore Serio, «si sono verificati anche alla scuola primaria di via Garibaldi, soprattutto nel plesso che ospita le classi quarte. Per questo nei giorni scorsi mi sono rivolto ai tecnici nostri e della Climagest, chiedendo di risolvere al più presto tutti i problemi. Ho detto loro che non mi interessa l’ora in cui si deve accendere la caldaia; ma esigo che al mattino, quando i bambini entrano in classe, trovino ad accoglierli il caldo». gaf
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Domenica, 4 aprile 2004 GHEDI - Umberto Simoncelli, 44 anni, medico cardiologo, sarà candidato sindaco della lista «Civica Città di Ghedi», che ieri ha ufficializzato la sua corsa. «La nostra - spiega William Minarelli, il coordinatore della squadra - è una lista nata dall’impegno civico e sociale per stimolare la partecipazione dei cittadini, anche alla gestione della cosostenuto anche da altre liste, che ufficializzeranno la loro corsa elettorale la prossima settimana. (gaf) sa pubblica. In questo percorso di riflessioni e dibattito abbiamo incontrato il dottor Simoncelli, al quale è piaciuto il nostro impegno. "È una bella iniziativa - ci ha detto - mi piacerebbe impegnarmi nel sociale e a livello amministrativo". Allora abbiamo chiesto fino a che punto fosse disposto a impegnarsi. Quando ci ha risposto "fino al punto massimo, purché la mia eventuale candidatura sia espressione di più forze sociali, culturali e politiche", abbiamo messo sul tavolo il suo nome, che è stato condiviso da altri gruppi e partiti». Di fronte a questa risorsa, continua Minarelli, «ho fatto un passo indietro perché ritengo che, rispetto alla mia che era stata ipotizzata in un primo tempo, la sua candidatura sia maggiormente condivisibile da altre forze sociali e politiche». «Prendiamo atto con soddisfazione che Umberto Simoncelli ha dato la propria disponibilità per la candidatura a sindaco di Ghedi», fa sapere la Civica Città di Ghedi. «Una candidatura che ha avuto un positivo riscontro fra la gente e in altre formazioni che perseguono l’obiettivo di dare una nuova amministrazione alla città. Prossimamente, sul sito www.lacivicacittàdighedi.it sarà a disposizione uno spazio dedicato alle proposte di programma dove chiunque potrà partecipare, anche criticamente, al dibattito elettorale». «Il nostro interesse è dare un contributo alla nostra città, offrire a tutti uno strumento di partecipazione attiva, richiamare all’impegno civico coloro che si sentono sfiduciati». Il dottor Umberto Simoncelli sarà |
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Mercoledì, 7 aprile 2004 GHEDI - Il panorama elettorale per le prossime amministrative va popolandosi di candidati sindaci e consiglieri comunali. Un’altra lista scende in campo per partecipare al voto del 12-13 giugno: è quella dell’Udc, che, al pari della Civica Città di Ghedi, sosterrà il candidato sindaco Umberto Simoncelli. La discesa in campo dell’Udc a sostegno del medico cardiologo quarantaquattrenne era nell’aria già da giorni, ma è stata ufficializzata solo ieri dal coordinatore della lista, Antonio Barosio. «L’Udc di Ghedi - ha detto Barosio - ritiene un fatto positivo e importante che il professor Umberto Simoncelli abbia dato la propria disponibilità per la candidatura a sindaco di Ghedi in vista del rinnovo del Consiglio comunale previsto per il 12 e il 13 giugno. Si tratta di una candidatura forte, che l’Udc sosterrà presentando una propria lista rappresentativa di tutta la realtà locale». «Sosterremo con convinzione il dottor Simoncelli anche e soprattutto perché è sensibile verso alcuni problemi che al mondo cattolico stanno particolarmente a cuore: la famiglia, ad esempio, e poi la tutela degli anziani». «Riteniamo inoltre molto positivo - ha sostenuto ancora Barosio - che la candidatura del dottor Simoncelli sia sostenuta anche da altre forze, come ad esempio la Civica Città di Ghedi, che ha ufficializzato la sua discesa in campo qualche giorno fa, e Alleanza Nazionale, che lo farà nei prossimi giorni». Ora, ha concluso Antonio Barosio, «aspettiamo con fiducia che alla nostra squadra si unisca anche Forza Italia. Vogliamo aggregare il maggior numero di forze possibili a sostegno di un valido candidato qual è Umberto Simoncelli, con l’aiuto del quale puntiamo a cambiare l’Amministrazione di centrosinistra della nostra cittadina». |
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Venerdì, 9 aprile 2004 GHEDI - Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, alle amministrative di giugno anche Alleanza nazionale scenderà in campo con una lista tutta sua: una lista che sosterrà Umberto Simoncelli, il medico cardiologo quarantaquattrenne cui hanno già garantito l’appoggio altre due squadre: la Civica città di Ghedi e l’Udc. «Il circolo Sergio De Giuli di Alleanza nazionale di Ghedi - dice il presidente di An Ivan Bertocchi - vista la disponibilità espressa dal dottor Umberto Simoncelli nei giorni scorsi quale candidato sindaco, è convinto che tale disponibilità rappresenterà una concreta alternativa per gli elettori ghedesi. Ringraziando il dottor Simoncelli, stimato professionista e attento osservatore delle problematiche del territorio, per la sua concreta disponibilità, il circolo di Alleanza nazionale si compiace che a sostegno di questa candidatura si siano già espresse altre forze politiche, quale riconoscimento del suo impegno al cambiamento, e si augura che tale opportunità venga colta anche da altri partiti». Chiaro il riferimento, già fatto alcuni giorni fa anche dal coordinatore dell’Udc, agli azzurri di Forza Italia (che fino a questo momento non s’è ancora espressa, almeno ufficialmente), ma anche ad altre forze che hanno come obiettivo quello di cambiare l’attuale maggioranza di centrosinistra. Tra queste, naturalmente, la Lega, che anche a Ghedi, come del resto in molti Comuni della nostra provincia, non s’è ancora pronunciata in via definitiva. (gaf) |
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Mercoledì, 5 maggio 2004 |
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Mercoledì, 12 maggio 2004 GHEDI - Avrebbero voluto presentarsi insieme con il centrosinistra, «ma, con la complicità dei Ds, la Margherita non ha voluto fare l’accordo, peraltro contraddicendosi, visto che in altri Comuni, vedi Leno e Montichiari, l’hanno fatto...». É per questo che, alle amministrative di giugno, Rifondazione comunista si presenterà a Ghedi da sola, candidando, anzi, ricandidando Angelo Bindoni, 51 anni, consigliere comunale uscente, alla poltrona di sindaco. L’ufficializzazione è arrivata dallo stesso Bindoni, per l’occasione affiancato da Enzo Baldo e Valter Borgoni, i quali, oltre a polemizzare con i mancati compagni di strada del centrosinistra, oltre a specificare che «nella nostra lista sono presenti giovani e intellettuali, tra cui pure alcuni artigiani e commercianti», hanno ribadito i punti salienti del programma: «Un’attenzione particolare ai giovani e alle loro esigenze, al problema delle case, della sicurezza, del territorio e dell’ambiente, con un no deciso al Piano cave...». Al ballottaggio sosterrete Anna Guarneri? «Valuteremo al momento - spiega Bindoni -. Di sicuro, con il loro atteggiamento, Margherita e Ds hanno messo un grosso macigno sulla strada della collaborazione». (gaf) |
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Domenica, 16 maggio 2004 Anche a Ghedi la «cerimonia» di presentazione delle liste è scivolata via senza problemi, soprattutto senza candidati dell'ultima ora. Ergo: il 12 e 13 giugno i circa 12.000 elettori saranno chiamati a scegliere tra quattro candidati sindaci: Anna Guarneri per il centrosinistra (sostenuta da due liste), Umberto Simoncelli per il centrodesta (una civica più tre liste di partito), Gianluigi Boselli per la Lega Nord (una lista), Angelo Bindoni per Rifondazione Comunista (una lista). Quattro candidati come nel '99, dunque. E' cambiato, invece, il numero delle liste: da quattro si è passati a otto. I motivi del raddoppio sono più d' uno. Ad esempio, dipende dal fatto che, avendo superato i 15.000 abitanti, per la prima volta Ghedi andrà al voto col sistema del doppio turno, che favorisce la nascita delle liste poichè ciascun candidato può essere sostenuto da più squadre. C'è poi un fatto tecnico. Visto che gli assessori devono essere esterni, se un candidato sindaco avesse una sola lista rischierebbe, in caso di surroghe, di avere a disposizione un solo cambio. In caso di vittoria, infatti, se dai 20 candidati della lista si tolgono i 7 eletti che diventano assessori (e che quindi devono dimettersi), rimangono 13 uomini: 12 andrebbero in Consiglio comunale, e solo uno sarebbe disponibile come riserva. Questo, ad esempio, è il motivo dichiarato per cui il supporters di Anna Guarneri si sono divisi in due squadre. Ma ci sono altri motivi. Qualcuno dice che, più candidati ci sono, più possibilità di scelta hanno gli elettori. Altri sostengono sia un fatto di forza: il candidato che ha una sola lista, come ad esempio Angelo Bindoni, può contare solo su 20 supporter, mentre Umberto Simoncelli, con quattro liste, ne ha 80. C'è poi chi sostiene che tante squadre sono un espediente per consentire a tutti coloro che desiderano di mettersi in lista. Comunque sia, questi ragionamenti nonvalgono per la Lega, che ha scelto di presentare solo 13 candidati. Avrà le sue buone ragioni. Per i nomi dei candidati vale quanto detto per altri Comuni: un mix di vecchio e nuovo, segno di un equilibrio tra la naturale voglia di rinnovamento e l'esigenza di sfruttare l'esperienza di coloro che conoscono la macchina amministrativa. Segnaliamo la presenza di due candidati che nel '99 erano in corsa insieme con il candidato del centrodestra, ora corrono con Anna Guarneri. (gaf) Le liste complete candidato sindaco: Simoncelli Umberto La Civica Città di Ghedi : Bonfante Silvia, Bonomi Monica, Bresciani Giovanni, Codinotti Osvaldo, Ermini Angela, Folgoni Gianfranco, Francesconi Gianbattista, Galloni Walter, Gatta Elisa, Giardino Barbara, Leoni Riccardo, Miggiano Rocco, Nascimbeni Maurizio, Piccolo Carmine, Sepe Eugenia, Serra Giacomo, Tedoldi Tarcisio, Torri Flavio, Visini Noemi, Zigliani Emanuele. Forza Italia : Calvetti Elena, Bontempi Claudia, Chiappini Alberto, Conte Pierluigi, Damiani Vittorio, Dei Tos Daniel, Giampietro Anna, Gottardello Alfredo, Longo David, Luna Ivan, Martinelli Diego, Migliorati Riccardo, Minichetti Maria Assunta, Panigara Caterina, Quagliotti Patrizia, Rizzi Pierangelo, Spitti Paola, Togno Emilio, Turchetti Giovanni, Vallini Concetta. Alleanza Nazionale : Bellandi Cesare, Bertocchi Ivan, Borzi Lorenzo, Bresciani Dario, Cecere Raffaele, Conidoni Alessandro, Cunico Gianpietro, Di Candia Pasquale, Mancini Alba, Masserdoni Gian Pietro, Pè Ernesto, Penna Italo, Perani Vittorio, Provezza Gottardo, Rossetti Diego, Rossetti Luigi, Scognamiglio Rosario, Trappa Tiziana, Zanola Nicola. UDC : Barosio Antonio, Belluati Jacopo, Bertocchi Simone, Boldini Lucia (Wilma), Davo Mario, Duina Marilena, Fadda Paolo, Formentini Rolando, Gadaldi Andrea, Giglio Riccardo, Lanfredi Alessandro, Lorenzi Katia, Mattiussi Enzo, Madeghini Antonella, Nardi Franco, Rinaldi Alessandro, Romano Luigi, Roncari Danilo, Simoncelli Laura. candidato sindaco: Guarneri Anna Insieme per Ghedi : Scalvenzi Osvaldo, Antonetti Loredana, Bettini Isaia, Carera Fabio, Casella Armando, Cominardi Giovanni, Damiani Claudio, Dondelli Silvio, Falanga Bartolomeo, Favagrossa Silvio, Manfredi Carolina, Migliorati Walter, Pea Sara, Penocchio Sergio, Piardi Andrea, Ruffo Egenia, Seghezzi Francesco, Serio Antonio, Spalenza Ester, Vezzoli Paolino. Insieme per Anna Guarneri : Franzoni Giuseppe, Aguzzi Anita, Alberini Franco, Benini Piero, Bonetti Emilio, Bonometti Tullio, Bonsignori Piero Angelo, Duina Giulia, Fedeli Diego, Ghidori Ferdinanda, Lang Giancarlo, Liparti Anna Maria, Lombardi Giacomo, Lussignoli Morris, Mesa Silvano, Poli Riccardo, Portesi Franca, Regola Carla, Ruggeri Bruno, Tortelli Alessandro. candidato sindaco: Boselli Gianluigi Lega Nord : Mostarda Luca, Poli Mario, Pedrazzani Luca, Bonazza Antonella, Baratti Duilio, Belluzzi Giacomo, Casali Paolo Maria, Baresi Adriano, Parolini Santa, Fornasari Valter, Bonetti Armando, Bergamini Nadia, Lanzani Paolo. candidato sindaco: Bindoni Angelo Rifondazione Comunista : Baldo Enzo, Migliorati Monica, Elia Nicola, Bagni Isabella, Trivella Oscar, Bassi Manuela, Galli Marino, De Santis Rita, Testa Italo, Zanolini Angela, Galli Renato, Lugana Mariangela, Cò Stefano, Poli Giancarlo, Borgoni Valter, D'Onofrio Marica. |
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Mercoledì, 16 giugno 2004 Cand. Sindaco Anna Giulia Guarneri Voti 4.923 % 50,06 Cand. Sindaco Umberto Simoncelli Voti 3.266 % 33,21 Cand. Sindaco Gianluigi Boselli Voti 1.111 % 12,23 Cand. Sindaco Angelo Bindoni Voti 535 % 5,78 |
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| Mercoledì, 16 giugno 2004 Amministrative. L'alba «incorona» Anna Guarneri sindaco di Ghedi Consiglieri eletti: Insieme con Anna Guarneri Insieme per Ghedi Forza Italia La Civica Città di Ghedi Alleanza Nazionale Lega Nord Rifondazione Comunista |
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Martedì, 8 febbraio 2005 La Civica è diventa movimento I due consiglieri comunali e i nuovi commissari della lista civica «Città di Ghedi» si sono dati una struttura più articolata. La riorganizzazione è stata decisa in un recente incontro. «Il successo elettorale oltre le previsioni ha reso necessario un coordinamento del nostro impegno politico e sociale» spiega il consigliere Carmine Piccolo. La lista pur essendo infatti al suo debutto amministrativo ha ottenuto due consiglieri. Nell’occasione Rocco Miggiano è stato eletto coordinatore generale mentre il ruolo di vice è stato affidato a Emi Visini. L’incarico di tesoriere è invece appannaggio di Franco Folgoni. «Il nostro impegno all’interno delle istituzioni sarà, come promesso - conclude il capogruppo Umberto Simoncelli - centrato sul cittadino ghedese, ma, contemporaneamente, attento ai grandi problemi sociali e politici del nostro tempo». m.mo. |
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Lunedì, 16 maggio 2005 l caso mensa scolastica fa ancora discutere a Ghedi. Ad alimentare le polemiche il referto dell’Asl sui campioni prelevati dopo l’epidemia di malesseri intestinali che il 13 aprile colpì molti dei bambini di materna ed elementare che avevano consumato il pranzo in mensa. |
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Mercoledì, 21 settembre 2005 Subito a ovest, poi a nord. L’idea della doppia tangenziale fa proseliti: a sostenere l’ipotesi è la lista civica «Città di Ghedi» che fra l’altro, sia pure «sottovoce», era stata aveva lanciato per primo l’idea. |
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Domenica, 27 novembre 2005 GHEDI - Finalmente una conferenza stampa organizzata non per sparare a zero contro gli avversari, ma per avanzare una proposta concreta: ad esempio, la realizzazione di un collegamento tra la stazione ferroviaria di Ghedi e la futura stazione per l’Alta capacità che nascerà alla Fascia d’Oro. L’hanno avanzata gli esponenti della Civica Città di Ghedi: il capogruppo Umberto Simoncelli, il consigliere Carmine Piccolo, il presidente William Minarelli e il coordinatore Rocco Miggiano. «Sulla rivista Agro Bresciano - spiegano i quattro - abbiamo letto la proposta di un allacciamento ferroviario dalla linea Brescia-Parma-stazione di Ghedi alla futura stazione dell’Alta capacità, che sarà realizzata alla Fascia d’Oro di Montichiari, al fine di realizzare l’indispensabile connessione ad Est tra la stazione di Brescia e la linea dell’Alta capacità. Condividiamo la proposta, perché è fuori dubbio che, per essere competitivi nel futuro sviluppo economico della Bassa, dovremo essere puntuali all’appuntamento della grande implementazione industriale e logistica programmata nei prossimi anni nell’area a Nord del nostro Comune». Si pensi, ad esempio, «all’importanza di un agevole accesso al futuro interporto per l’insediamento industriale che verrà realizzato nell’area ex Sei di Ghedi, ma anche all’importanza di poter beneficiare (tramite una facile rete d’accessi, anche realizzabile mediante le dismesse piste di connessione tra gli aeroporti di Ghedi e Montichiari) dello sviluppo del terziario indotto da questo grosso polo logistico, viario e industriale». Ogni inopportuna inerzia ci penalizzerà, chiudono i quattro esponenti della Civica, «col rischio di incrementare il gap che già ci separa da paesi, come Montichiari, che negli ultimi vent’anni hanno saputo evolversi a un ritmo superiore al nostro. Auspichiamo pertanto che la giunta comunale non rimanga sorda a questo invito, ma faccia propri i fermenti positivi che vengono dalla parte economicamente più vitale della nostra comunità. Di tale iniziativa, la Civica Città di Ghedi si fa sin d’ora sostenitrice». (gaf) |
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sabato, 6 maggio 2006 «La tangenziale che non c'è» è l'emblematico slogan del documento politico varato dalla lista «Civica città di Ghedi» che raccoglie le riflessioni degli esponenti della coalizione di opposizione. La nota diventata un manifesto affisso nelle bacheche del paese, è stata sottoscritta dal capogruppo Umberto Simoncelli e dal coordinatore Rocco Miggiano, oltrechè dal presidente William Minarelli e dal consigliere comunale Carmine Piccolo. |
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Domenica, 7 maggio 2006 GHEDI - Mentre si attende l'inizio dei lavori (quelli del terzo stralcio, pagati dal comune, dovrebbero partire entro l'anno), per bocca del capogruppo Umberto Simoncelli, del coordinatore Rocco Miggiano, del presidente William Minarelli e del consigliere Carmine Piccolo, la lista "Civica città di Ghedi" torna su un argomento di attualità: la (per il momento solo teorica) tangenziale. |
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Giovedì, 22 giugno 2006 GHEDI - Non è un'allarme, almeno non ancora, ma una semplice richiesta di chiarimento, e se necessario d'intervento, in merito a un argomento che, tuttavia, è di grande interesse e attualità, come può esserlo tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell'ambiente. |
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Martedì, 17 ottobre 2006 La Civica Città di Ghedi, che in Consiglio comunale siede all'opposizione con due consiglieri (Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo) ha rieletto i vertici: riconfemati William Minarelli come presidente e Franco Folgoni come tesoriere. Rocco Miggiano, rieletto coordinatore, a sottolineare come «in questo tempo, al meglio delle nostre possibilità abbiamo tentato di dare ascolto e farci strumento dì tutti quei cittadini che hanno creduto in noi. Molte cose sono accadute, gli equilibri politici si sono ridefiniti e noi abbiamo fatto la nostra esperienza sul campo, così da poterci proporre oggi non pìù come "nuovi arrivati" piuttosto come una realtà politica seria e affidabile, radicata sul territorìo ma al contempo non sorda alle più varie influenze politiche e intellettuali. Abbiamo guadagnato fama di serietà e affidabilità e su questa strada vogliamo continuare, proponendoci come partners politici aperti alle più diverse possibilità dì cooperazione, sebbene mai disposti a subordinare la nostra indipendenza di giudizio e di azione a qualsivoglia interesse di partito». (gaf) |
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Domenica, 5 novembre 2006 Assalto alla «Grande mela»: galvanizzato dalla corona conquistata ai campionato italiani di podismo riservati ad amministratori e dipendenti enti locali, Carmine Piccolo corre oggi la Maratona di New York. Piccolo spesso tra i primi classificati nella categoria over 45 tenta con la corsa più famosa del pianeta, sperando di tornare a casa con qualche soddisfazione per l’intera comunità di Ghedi. |
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giovedì 23 Novembre 2006 GHEDI - Il problema era stato sollevato tempo fa in Consiglio comunale, quando Lega, Forza Italia e An avevano «interrogato» il sindaco Anna Guarneri in merito ai criteri con cui vengono nominati commissari e membri del Consiglio di amministrazione. «Chiediamo di poter conoscere le motivazioni per cui lei applica due metodi diversi», era stato chiesto al primo cittadino. «Quando deve nominare commissari spettanti alle opposizioni, in presenza di più nominativi, per ben due volte ha optato per il sorteggio. Mentre quando si è trattato di membri dei Consigli di amministrazione (come nelle ultime nomine dell'Ags, l'Azienda Ghedi servizi), in analoga situazione ha nominato a sua scelta, escludendo il sorteggio». |
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18 gennaio 2007 Sotto l’albero di Natale cumuli di rifiuti. Alcuni presunti disservizi nello svuotamento dei cassonetti è finito nel mirino della lista di opposizione «Civica città di Ghedi». Il caso approderà in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dai consiglieri Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo che fanno sintesi delle lamentele di cittadini ed elabora anche concrete proposte operative. |
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26 ottobre 2007 Perché non si apre al traffico il tratto di tangenziale che collega la via Bassa per Leno con la provinciale 668? Lo chiede Angelo Bindoni di Rifondazione comunista in un’interrogazione presentata al Consiglio comunale di Ghedi martedì, interrogazione appunto relativa alla mancata apertura della tangenziale ovest. La Civica «Città di Ghedi», a sua volta, aveva presentato un paio di altre interrogazioni. Nella prima, dopo aver notato che i punti di erogazione di acqua pubblica nelle vie del paese sono quasi del tutto scomparsi, ha chiesto all’amministrazione comunale un censimento delle fonti potabili cittadine e l’impegno a ripristinarne il numero adeguato. La stessa lista di minoranza ha poi posto l’accento sul depuratore fognario, «progettato per smaltire gli scarichi di una zona su cui gravitano quarantamila persone residenti nei comuni di Ghedi e Montirone, oltre all’aeroporto e probabilmente ai futuri insediamenti delle infrastrutture ferroviarie e aeroportuali dell’area Ghedi - Montichiari». Al proposito la civica, che già aveva votato contro il progetto, chiede che si proceda ad una valutazione della compatibilità e sostenibilità ambientale dell’opera, prima che «ci venga sottratta ogni possibilità di controllo da parte del Consiglio comunale, poiché l’impianto è finanziato e gestito dall’ente sovraccomunale Ato». |
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Giovedì, 28 febbraio 2008 Papa Benedetto XVI a Ghedi? Chissà. Per ora c’è un invito ufficiale a visitare il paese della Bassa rivolto al pontefice dalla lista di opposizione «La civica - Città di Ghedi». Nella penultima seduta del Consiglio comunale la coalizione di minoranza ha presentato una mozione per esprimere ferma condanna «al comportamento delle persone che hanno impedito al Papa di presenziare all’apertura dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma». |
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Domenica, 11 maggio 2008 Lunedì scorso il Comune ha cambiato il sistema di raccolta dei rifiuti urbani sollevando lamentele da parte di molti cittadini Nella rivoluzione del modo di raccogliere i rifiuti (dai cassonetti al porta a porta), un lato positivo c’è. Lunedì 5 maggio, primo giorno del cambiamento, in certe vie del paese sembrava d’essere in alcune zone della Campania: cassonetti strapieni e mucchi di rifiuti sparsi a terra. Evidentemente molti cittadini hanno pensato di sfruttare l’ultima occasione d’aver disponibili i cassonetti per fare le pulizie di primavera, svuotando cantine, solai... Ironia (amara) a parte, in verità il nuovo sistema sta raccogliendo consensi, ma anche critiche. I consensi sono quelli di chi condivide le ragioni dell’Amministrazione comunale sulla necessità del cambiamento. Le critiche, invece, sono quelle di chi lamenta la difficoltà di passare alla raccolta differenziata da parte di alcune categorie di cittadini (si pensi, ad esempio, agli anziani), nonché un servizio giudicato inadeguato.
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Lunedì 09 giugno 2008 GHEDI. Un’interrogazione della civica a proposito del «porta a porta» Il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti introdotto a Ghedi sta causando qualche disagio e malcontento. E il tema continua a tenere banco non solo nei negozi e nei capannelli per strada, ma anche in consiglio comunale. Questa volta a farsi sentire è la civica «Città di Ghedi» che attraverso i consiglieri Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo ha presentato un’interrogazione facendosi portatrice delle richieste pervenute al sito internet della minoranza. |
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Giornale di Brescia martedì 10 giugno 2008
IL CASO. L'attuale struttura risulta insufficiente a far fronte alla domanda di una comunità in costante crescita ed è polemica fra maggioranza e opposizione. La materna statale di Ghedi 43 bambini
GHEDI – Non è un «caso», ma poco ci manca. E comunque la questione arriva oggi, martedì, in consiglio comunale, tramite due distinte interrogazioni rivolte ad Antonio Serio, Assessore alla Pubblica istruzione: una firmata da Angelo Bindoni, a nome di Rifondazione comunista; l’altra da Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo, a nome dell’intera Civica Città di Ghedi del coordinatore Rocco Miggiano: «Abbiamo appreso con grande stupore e disappunto – scrive la Civica -, che il prossimo anno scolastico ben 43 bambini ghedesi saranno esclusi dall’inserimento nella scuola dell’infanzia statale per mancanza di posto. Considerata l’importanza di tale servizio (e considerata la grande enfasi da voi sempre posta in merito al sostegno alle famiglie e alle "fasce deboli" della nostra cittadinanza), chiediamo come l’amministrazione abbia potuto così grossolanamente sbagliare la previsione delle nuove iscrizioni alla scuola dell’infanzia e come intenda procedere alla soluzione di questo problema che così pesantemente grava sulle spalle della nostra comunità». |
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| Bresciaoggi 20 agosto 2008 GHEDI. Un cartello invita a rivolgersi ai centri di Leno e Manerbio Un tuffo in piscina è spesso la soluzione più refrigerante per far fronte alla calura agostana. Peccato che la piscina comunale di Ghedi abbia chiuso i battenti proprio dal 9 agosto al 7 settembre. Disguido che ha indignato il consigliere Carmine Piccolo della civica «Città di Ghedi» che, sollecitato dalle numerose proteste dei concittadini, ha presentato un’interrogazione all’amministrazione che sarà discussa nel prossimo consiglio. |
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Giornale di Brescia 7 ottobre 2008
Il porta a porta «perde un turno» ed è polemica
GHEDI - Dopo l’entrata in vigore della raccolta porta a porta, nei mesi scorsi s’era provveduto a effettuare un terzo passaggio settimanale di raccolta: passaggio che da qualche giorno è stato soppresso, pur rimanendo invariate le raccolte di lunedì e giovedì. «La decisione di ritornare ai due passaggi -spiega l’assessore iancarlo Lang- è dovuta alla fine della stagione estiva, ma anche alla diminuzione dei rifiuti umidi raccolti nei primi due sabati di settembre. È comunque possibile conferire gratuitamente i rifiuti all’isola ecologica, in via Artigianale, dal lunedì al sabato dalle 13 alle 18 e il lunedì, giovedì e sabato tra le 9 e le 12». Sempre in merito alla raccolta dell’umido, Lang annuncia altre novità: «Verranno sostituiti i contenitori di carta con sacchetti in Mater-Bi, inizialmente come prova limitata a un gruppo di famiglie campione. In caso di esito positivo, l’iniziativa sarà estesa a tutto il Comune». Iniziata la scorsa primavera tra mugugni e proteste, la differenziata sembra dare buoni risultati. Questo, almeno, in parere dell’assessore, che assicura: «Nel mese di agosto, la quantità di rifiuti differenziati ha raggiunto il 71% del totale, mentre la parte di rsu da destinare alla discarica è passata da 379 a 59 tonnellate. Un trend positivo, che ha visto già nel primo periodo della raccolta (da maggio ad agosto) un aumento del 36% su cartone e plastica rispetto alla raccolta tradizionale del quadrimestre gennaio-aprile; seguito all’aumento del 27% del ferro e del 26% del vetro». Su questo fronte arriva anche una proposta da Rocco Miggiano, della Civica Città di Ghedi: «Per favorire i cittadini, sarebbe opportuno sistemare, nello spazio esterno dell’isola ecologica, i contenitori per i vari tipi di rifiuti, così che gli stessi si possano conferire anche al di fuori degli orari di apertura dell’impianto». In attesa di valutare se la proposta è percorribile, ecco un altro problemino. Pare che l’eliminazione del terzo passaggio influisca sulle abitudini alimentari dei ghedesi: in molti il venerdì mangiano pesce. Come ci è stato detto, «qualcuno è disposto a tenere in casa gli ha avuti sino a lunedì. gaf
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Giornale di Brescia 2 novembre 2008 Ghedi. Sindaco, la Lega correrà da solaGHEDI – Complice l’accelerazione dovuta alla «rottura» tra il sindaco Anna Giulia Guarneri e il suo partito di riferimento, il Partito democratico, a Ghedi si è ufficialmente alzato il sipario sulla campagna elettorale per le amministrative del 2009. In questi giorni, infatti, si stanno facendo sempre più frequenti gli incontri (e in verità anche gli scontri) tra le varie forze politiche. Un esempio arriva dalla sezione della Lega Nord - Lega Lombarda Padania, che, per bocca del segretario Gianluigi Boselli, annuncia che «dopo diversi incontri avuti negli ultimi mesi con Alleanza Nazionale e Forza Italia, ora divenuti Pdl, le trattative per formare una coalizione di centro-destra ghedese in vista delle prossime amministrative si è ufficialmente interrotta nell’incontro congiunto tenutosi giovedì 30 ottobre. A questo punto, se non interverranno ripensamenti, la Lega si presenterà con il proprio candidato sindaco e con altre componenti disposte a condividere il programma elettorale». Dalla Lega a un’altra forza dell’opposizione: la Civica Città di Ghedi. «Abbiamo convocato il direttivo e i commissari del gruppo al fine di stabilire l’opportunità o meno di una presenza della Civica alle prossime amministrative – dicono William Minarelli e Rocco Miggiano, rispettivamente presidente e coordinatore della compagine -. Il gruppo non ha avuto dubbi sulla bontà del lavoro svolto sin ora in consiglio comunale e ha formulato l’auspicio di una continuità dello stesso, non solo a livello comunale, ma anche a provinciale. I presenti hanno poi stabilito di nominare una commissione di lavoro con il compito di evidenziare le emergenze del programma e discuterle con le altre forze politiche» A proposito delle eventuali alleanze, Minarelli e Miggiano dicono che: «la Civica è aperta a tutte quelle energie positive e propositive che vorranno dare il loro contributo alla stesura del programma elettorale e ai cittadini che intendono partecipare direttamente, all’interno del gruppo, per la crescita della nostra città». Infine il Pd. Il coordinatore Andrea Solazzi dice che «il Partito Democratico non ha ancora definito un proprio candidato per concorrere alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative. E’ infatti tuttora in atto un processo politico teso all’individuazione del migliore candidato possibile che il Partito possa esprimere. Ad oggi, nessuna persona è considerata esclusa dalla possibilità di essere da noi candidata». Ovvia la domanda: nessuna, compreso l’attuale sindaco? «Nessuna – assicura Solazzi -, compreso l’attuale sindaco...». Che dopo la «rottura» con Anna Giulia Guarneri si stia profilando una ricucitura? (gaf)
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| Bresciaoggi 26 novembre 2008 |
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Giornale di Brescia 7 dicembre 2008 Il parcheggio e la scuola divisi da un muro. GHEDI: fatto il parcheggio, resta da fare l'apertura, sennò quello spazio serve a poco. Ghedi, via Palazzo: nei mesi scorsi l'amministrazione comunale ha realizzato un parcheggio,che sembra fatto apposta per la vicina scuola elementare. Tra il parcheggio e la scuola, però, non c'è alcun collegamento, ma un muro che impedisce il passaggio. Ergo: chi posteggia li, deve poi sciropparsi un paio di isolati a piedi per portare i bambini a scuola. Del problema si sono interessate alcune forze politiche, tra le quali la Civica Città di Ghedi, che ha inoltrato un'interrogazione nella quale si chiedono «delucidazioni sul ritardo dell'inizio lavori per la realizzazione dell'ingresso pedonale alla scuola primaria Rinaldini». «Sull' utilità di quell'opera -spiega il sindaco Anna Guarnieri- siamo tutti d'accordo: tant'è vero che è prevista. solo che il muro da abbattere è del Cinquecento, quindi soggetto a tutela da parte della Soprintendenza. Per non dire del fatto che il parcheggio non è ancora finito, in quanto dobbiamo acquisire altri volumi per allargare gli spazi disponibili. Un po' di pazienza, dunque, giusto per fare le cose per bene,e il collegamento verrà realizzato». gaf |



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