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Articoli di giornale

QUELLO CHE LA STAMPA DICE DI NOI

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Quelli che vedrete sotto riportati sono gli articoli apparsi sui giornali. Noi li abbiamo raccolti e riportatii in ordine cronologico.


Giornale dI Brescia
Ghedi 21 giugno 2010

Un presidio nel parco

«Gli extracomunitari bivaccano nel verde». Il sindaco: «Interverremo»

 

Alcuni esponenti dell'opposizione, come Rocco Miggiano della Civica Città di Ghedi, accusano la Lega Nord di «cavalcare la protesta, perché non si può essere contemporaneamente partito di governo e di lotta. Visto che stanno in maggioranza, se c'è un problema lo devono risolvere, mica scendere in strada a protestare».
Detto questo, bisogna anche dire che, almeno stando a quanto denunciato dai cittadini che sabato pomeriggio si sono ritrovati per dar voce ai loro malumori, il problema pare esista per davvero. Loro, almeno, lo sentono; e non sono più disposti a stare zitti.
A Ghedi, in via Curvane, c'è il parco Santa Maria: un bel pezzo di verde, con alberi intorno e attrezzature all'interno. Sparse qua e là, infatti, ci sono alcune panchine, ma anche e soprattutto un campo di calcio e una piastra polivalente per giocare a pallavolo ed altro ancora. «Noi, però, da questi spazi pubblici siamo sostanzialmente banditi - ci hanno spiegato alcuni abitanti della zona, che, accogliendo l'invito della Lega, sabato si sono dati appuntamento al parco per far sentire la loro protesta -. Il fatto è che, per tutto l'orario di apertura, cioè dalla mattina alla sera, nel parco bivaccano extracomunitari, che si impossessano degli spazi e delle strutture, impedendo a noi di usarle».
Un pomeriggio della settimana scorsa, assicurano due papà, «siamo venuti con i nostri bambini, che volevano fare due tiri con il pallone. Dopo aver atteso per più di un'ora abbiamo chiesto agli adulti che stavano giocando se lasciavano un po' di tempo ai nostri figli. Ci hanno risposto in malo modo, dicendo che dovevano finire il torneo...».
Ma c'è dell'altro, incalza una mamma: «Oltre a bivaccare tutto il giorno nel parco, qualche volta fermandosi anche a dormire, lasciano sportine e rifiuti dappertutto. Per non dire del fatto che spesso si cambiano, denudandosi completamente, ai bordi del campo. Per chi abita nelle case confinanti non è un bel vedere: perché mai noi e i nostri figli dovremmo essere obbligati a vedere questa gente che si denuda in pubblico?». Alla manifestazione di sabato c'era anche il sindaco Lorenzo Borzi, che annuncia interventi: «Innanzitutto - dice - faremo in modo che chi frequenta il parco rispetti il regolamento che vieta di fare giochi pericolosi. Punto e basta».gaf


Giornale dI Brescia

Ghedi 27 maggio 2010

 

Ghedi Polemica sui loculi «in prestito»
Le tombe vuote date in concessione potranno essere provvisoriamente usate per nuove tumulazioni

GHEDILa polemica, che contrappone l'Amministrazione comunale e le opposizioni al gran completo (Indipendenti per Ghedi, Insieme per Ghedi, La Civica Città di Ghedi, Partito democratico, Progetto Ghedi per Casella sindaco e Gruppo misto), riguarda il cimitero. Più precisamente i loculi.Il fatto: non avendo a disposizione quelli nuovi, l'Amministrazione comunale ha disposto che, nel caso servissero, i loculi dati in concessione (e ovviamente vuoti) possano essere utilizzati per le nuove tumulazioni. Resta inteso che, non appena terminata la costruzione dei nuovi loculi, quelli presi «a prestito» verranno liberati.«Oltre al dolore il disagio - tuonano le opposizioni -. L'immobilismo dell'amministrazione Borzi-Boselli sta toccando la popolazione. Molti concittadini hanno ricevuto la comunicazione che il loculo di proprietà potrà essere utilizzato per diversa tumulazione, in attesa che vengano conclusi i lavori del nuovo cimitero: lavori fermi da mesi, dopo essere stati iniziati, ripresi e interrotti a più riprese. L'ultimazione dell'opera era prevista per il 7 settembre 2009, scadenza prorogata due volte. È trascorso oltre un mese dall'ultima proroga, ma la conclusione dei lavori è lontana...».La Giunta, continuano le opposizioni, «ha deliberato solo pochi giorni fa di voler procedere alla risoluzione del contratto d'appalto: atto doveroso, che però comporta l'apertura di una lunga procedura per la sostituzione della ditta appaltatrice. L'iter potrebbe durare mesi. Perché solo ora questa decisione? Perché la Giunta è stata a guardare senza intervenire? Chiaramente il sindaco e l'assessore competente non hanno saputo gestire l'emergenza».Ancora: «Ricevere l'avviso di requisizione del loculo ha ingenerato profondo disappunto per sentir lesi i propri diritti, ma anche per il timore di non poter più utilizzare il loculo. L'Amministrazione ha dimostrato scarsa sensibilità e inefficienza, aggravata dall'abituale immobilismo della Giunta, soprattutto nel settore dei Lavori pubblici».«Perché - obiettano il sindaco Lorenzo Borzi e il suo vice Gianluigi Boselli a proposito dei loculi in costruzione - alla scadenza del mandato, cioè dopo sette mesi e mezzo dall'apertura del cantiere, l'Amministrazione uscente (le stesse persone che ci accusano di inefficienza) aveva realizzato lavori pari al solo 15.40% dell'importo contrattuale? Come mai l'Amministrazione allora in carica, vedendo che l'impresa non procedeva, non ha immediatamente revocato il contratto? Sapete quanti erano i loculi disponibili sei giorni prima del nostro insediamento? Zero».

Ci chiediamo «se sia corretto strumentalizzare la sacralità di una degna sepoltura per fini politici. Strano comportamento quello delle opposizioni: ci accusano di non aver fatto quello che spettava a loro fare e non hanno fatto (gli interventi tempestivi) e di aver fatto ciò che loro stessi hanno fatto più volte. Ordinanze come la nostra, infatti, sono state firmate dagli ex sindaci Scalvenzi e Guarneri. Con la differenze che, mentre la nostra è solo un'azione preventiva, loro i loculi li avevano "requisiti" per davvero».

gaf

 


 

Giornale di Brescia

Ghedi 29 novembre 2009

Taglio del nastro per la Tangenziale
Dopo quasi vent'anni di attesa è finalmente pronta l'opera che by-passa il centro abitato

I veicoli che transitano sulla provinciale Brescia-Parma ora hanno la possibilità di evitare il centro abitato di Ghedi. Ieri mattina, infatti, è stata finalmente naugurata un’opera che tutti (ghedesi e non ghedesi) aspettavano da quasi vent’anni: la tangenziale ovest. Si tratta di un’opera importantissima, che consentirà di risolvere, almeno parzialmente, alcuni problemi relativi alla viabilità di questo grande Comune della Bassa. Basti dire che, fino ad ora, tutti i mezzi che, percorrendo nei due sensi la Brescia-Parma, erano diretti a Montichiari, Leno ed in altre località della zona (Lago di Garda compreso), passavano a pochi decine di metri dal centro del paese. Di più: passavano davanti ai cancelli della scuola media, causando, oltre a un inevitabile inquinamento, anche serie e quotidiane situazione di pericolo. Grazie alla tangenziale, buona parte di questi problemi dovrebbe essere risolta. Da ieri, insomma, peraltro risparmiando tempo, i veicoli possono bypassare il centro di Ghedi, con gran soddisfazione di tutti.Dicevamo che l’opera era attesa da quasi vent’anni. Infatti, anche a causa di problemi vari, i tempi di realizzazione si sono dilatati di molto. Vale la pena di ricordare che, a lavori in corso, la Provincia di Brescia, che insieme con il Comune di Ghedi ha co-finanziato l’opera, aveva avanzato l’ipotesi di passare non più ad ovest, ma a nord. Su questo punto si era arrivati ad un braccio di ferro, che l’amministrazione comunale guidata da Anna Guarneri aveva risolto facendosi carico della realizzazione in proprio sia del secondo che del terzo lotto, che originariamente era a carico della Provincia.Ma tutto è bene quel che (anche se dopo tanti anni) finisce bene. Ieri s’è finalmente arrivati alla cerimonia del taglio del nastro, alla quale erano presenti il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi, il vicesindaco Gianluigi Boselli, la giunta al gran completo, il parroco Gianmario Morandini, l’ex sindaco Anna Guarneri, i consiglieri comunali, le forze dell’ordine e molti invitati, tra i quali Carmelo Bellissima della Prefettura, il presidente della Provincia Daniele Molgora, l’ex presidente Alberto Cavalli, l’assessore Mauro Parolini e Francesco Vestito, comandante del VI Stormo dell’aeronautica militare. Poche le parole pronunciate dal sindaco, che, oltre a scusarsi per i ritardo dell’apertura, s’è limitato a ricordare che, complessivamente, la tangenziale è costata quasi 5 milioni di euro.Tutto bene, dicevamo. Con una precisazione della Civica Città di Ghedi, che in un manifesto sottolinea «di aver sempre coerentemente chiesto la realizzazione di questo nastro d’asfalto ad ovest, mentre altri consiglieri volevano il percorso a nord». (gaf)

 


 

BRESCIAOGGI

Ghedi 13 ottobre 2009

La richiesta nel consiglio comunale di oggi da parte di Rocco Miggiano

«Scuolabus pericolosi spostate le fermate»

Un invito a spostare le fermate dei quattro scuolabus dall’ingresso della scuola elementare di via Garibaldi al parcheggio di via Palazzo viene rivolto dal consigliere capogruppo Rocco Miggiano per la Civica Città di Ghedi all’amministrazione comunale, in una interrogazione presentata nel Consiglio comunale fissato per oggi.
La rivolge all’assessore ai Lavori pubblici, Gianluigi Boselli e all’assessore all’Istruzione, Vincenzo Perez, chiedendo se hanno rilevato «lo stato di pericolosità a cui i bambini della scuola primaria di Ghedi sono esposti tutte le mattine prima dell’apertura dei cancelli di via Garibaldi, con il transito e la sosta dei quattro scuolabus in uno spazio inadeguato».
Problema sentito dalle famiglie e condiviso dal gruppo Civica Città di Ghedi, che già in passato l’aveva sollevato.
Miggiano confida che il problema venga risolto dai nuovi amministratori. Lo stesso consigliere sollecita inoltre il sindaco, Lorenzo Borzi, con un’altra interrogazione, affinché si intervenga alla normale manutenzione del manto stradale. Si fa infatti interprete di numerose segnalazioni dei cittadini residenti in via Castenedolo, nonché del personale dell’aerobase militare che percorre quella strada sconnessa e piena di buche più volte al giorno.
M.MO.


BRESCIAOGGI
Giovediì 10 Settembre 2009

Ora Ghedi s'interroga sul degrado del parco

La cartellonistica pubblicitaria e i parchi si preparano ad infiammare la prima seduta post-ferie del Consiglio comunale di Ghedi. Gli argomenti approderanno in aula stasera attraverso una doppia interpellanza firmata dalla lista Civica Città di Ghedi guidata da Rocco Miggiano. 
La prima riguarda gli studi sulla cartellonistica ed è indirizzata all'Assessore alla viabilità Gian Luigi Boselli e al delegato al Commercio Diego Martinelli. «In passato - si legge nella prima interpellanza -, dai banchi delle opposizioni, l'attuale vicesindaco e Gianluigi Boselli avevano denunciato, alla luce del codice della strada, la presunta pericolosità della cartellonistica pubblicitaria del paese. Sempre ammesso che l'ingresso nella stanza dei bottoni non abbia fatto cambiare idea ai due amministratori - scrive Rocco Miggiano senza risparmiare un affondo ironico -, chiedo alla Giunta che misure adotterà per eliminare i fattori di rischio». La seconda interpellanza denuncia invece il degrado del parco della Pace. 
MIGGIANO CHIEDE DI RENDERE noti «i criteri adottati nella messa dimora delle piante che distano poco più di due metri l'una dall'altra» ma soprattutto, «di spiegare perchè lo spazio verde è in stato di abbandono».M.MO.

 

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BRESCIAOGGI
SABATO 4 Luglio 2009

 

LA GIUNTA AL DEBUTTO. Il sindaco Lorenzo Borzi apre a una minoranza sempre più frammentata

Ora Ghedi volta pagina su giovani e sicurezza

Una cassetta per segnalare problemi e disservizi del paese la prima iniziativa varata dall’esecutivo di centrodestra

Una sala consiliare gremita di cittadini ha assistito all’insediamento del nuovo esecutivo ... L’emozione della prima volta mista a una disinvoltura figlia della consapevolezza di aver ottenuto una vittoria elettorale schiacciante. Sono stati questi gli stati d’animo vissuti dai componenti del nuovo esecutivo di Ghedi in occasione della seduta d’insediamento dell’altra sera.

UNA SEDUTA DENSA di significati visto che segna una svolta per il paese governato per la prima volta nella sua storia repubblicana da una Giunta di centrodestra. Fra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Lorenzo Borzi moltissimi debuttanti. Seguendo un copione consolidato, il debutto del Consiglio comunale avvenuto davanti a una sala gremita di cittadini è stato monopolizzato dalle formalità. Alla seconda votazione, come vuole il galateo amministrativo, Federico Casali è stato eletto il presidente del Consiglio comunale. Nel discorso d’insediamento Borzi ha ribadito le linee di governo. «Metteremo i cittadini, specie quelli socialmente più deboli al centro della nostra azione amministrativa - ha sottolineato -: proprio per rappresentare gli interessi della comunità nel suo complesso vogliamo aprire un sereno e franco confronto con le opposizioni e le associazioni». E tanto per rendere tangibile il proponimento, Borzi ha annunciato che le presidenze delle commissioni saranno tendenzialmente affidate alle opposizioni che all’interno del bilancio comunale avranno a disposizione un budget finanziario per le proprie iniziative. Il primo cittadino ha scelto di occuparsi di rettamente dei settori Agricoltura e Sicurezza. Durante la seduta sono stati presentati gli obbiettivi fissati dagli assessori Diego Martinelli, Luca Mostarda, Diego Zigliani, Elena Calvetti, Raffaele Perrucci e Gianluigi Boselli. A seguire è stata letta la relazione di Vincenzo Perez, unico membro di Giunta assente. Fra i primi atti varati dall’esecutivo, l’allestimento di una cassetta davanti al municipio destinata a raccogliere le segnalazioni di disagi e disfunzioni della macchina amministrativa. Entro breve, verrà introdotta la stella verde per i negozi a minor impatto ambientale e istituto il Consiglio comunale dei ragazzi. Le linee programmatiche del sindaco hanno incassato il voto della maggioranza e circostanza a dir poco irrituale, il «nì» delle opposizioni che (non prima di essersi reciprocamente punzecchiate) si sono astenute. Armando Casella - additato dalla maggioranza uscente come il regista occulto e colpevole del flop del centrosinistra, ha parlato di «sonora bocciatura per l’ormai ex sindaco Anna Giulia Guarneri» e di «una campagna elettorale striata dai veleni».

Nella seduta sono stati indicati anche i capigruppo: la Lega Nord si è affidata a Delia Bresciani, il Pdl a Ferdinando Albino per Pdl, Ghedi Tricolore a Ivan Bertocchi, Armando Casella porterà in aula la voce di «Progetto Ghedi» e per «Casella Sindaco», Rocco Miggiano quella della Civica città di Ghedi. Milena Moneta

 

BRESCIAOGGI
MERCOLEDI' 17 Giugno 2009

La Guarneri cerca voti per risalire la china
COMUNALI 2009. Ultimi giorni a Ghedi prima del turno di ballottaggio che vede in vantaggio il candidato del centrodestra Lorenzo Borzi

C’è l’appoggio della civica di Simoncelli: «Una scelta che punta al cambiamento» Trattative anche con Casella e Bindoni

 

Stretta di mano tra Umberto Simoncelli e Anna Guarneri
Anna Guarneri sta tessendo la tela per coinvolgere altre forze nell'amministrazione del Comune di Ghedi e per assicurarsi la vittoria al ballottaggio di domenica prossima. Il primo gruppo con il quale ha stretto un patto politico è la Civica Città di Ghedi con il candidato Umberto Simoncelli. È un'iniziativa che «equivale a un forte impegno di rinnovamento e un significativo gesto di apertura verso una rappresentanza allargata dell'intera comunità ghedese - dichiara Simoncelli -. Nell'interesse della comunità ghedese abbiamo deciso di unire i nostri sforzi per la rielezione di Anna Guarneri avendo trovato nell'accordo margini di intervento e di cambiamento». «Stiamo mettendo a punto la possibile condivisione di programmi di governo per una proficua collaborazione amministrativa» ha dichiarato a sua volta Guarneri.
E mentre la Guarneri incolla le tessere di un mosaico per la rielezione, il candidato rivale, Lorenzo Borzi e il gruppo che lo sostiene - Partito delle Libertà, Lega Nord, Ghedi Tricolore - sono intenzionati a procedere autonomamente, forti e sicuri del risultato raggiunto che lo avvantaggiano di cinque punti rispetto alla Guarneri.
Invero l'unico gruppo con cui avrebbero potuto stringere una alleanza era proprio la lista Civica di Simoncelli che cinque anni fa aveva guidato proprio una coalizione di centrodestra, Lega esclusa. Non sono mancati contatti e confronti anche in questa direzione, «proprio tenendo conto della nostra storia, ma abbiamo trovato la porta chiusa, nell'impossibilità di un dialogo costruttivo» spiega Simoncelli, dialogo che è riuscito invece ad aprire con il centrosinistra, dando spazio all'anima più civica e progressista della sua lista. «Abbiamo trovato punti di contatto nel programma e strategie da condividere - ha detto - la possibilità di governare in modo nuovo, e quel cambiamento, sancito dalla nostra alleanza, che ci auspicavamo». Nei prossimi giorni dovrebbero ufficializzarsi, come detto, anche altri accordi, capaci di convogliare diverse anime e dando vita a un governo nuovo. Quindi anche la lista Casella che ufficialmente non appoggia nessun candidato, ma propone una collaborazione su determinati argomenti potrebbe essere parzialmente recuperata in vista del ballottaggio. Possibilità anche per il gruppo di Angelo Bindoni candidato per Rifondazione. «Lavoreremo sulla concretezza e non sulle ideologie - conclude Guarneri - sul confronto delle idee e non su posizioni precostituite per dare al paese le soluzioni migliori e condivise».

Milena Moneta

BRESCIAOGGI
MERCOLEDI' 10 Giugno 2009

Manovre verso il ballottaggio: fa gola la civica «Città di Ghedi»

GHEDI. Anna Guarneri sindaco uscente dovrà rincorrere Stefano Borzi, candidato del centrodestra che ha ottenuto il 34 per cento 
Nel centrosinistra difficili le chances di apparentamento

Previsioni in un certo senso rispettate a Ghedi, anche se forse hanno sorpreso le percentuali: la divisione del centrosinistra (Guarneri e Casella) e l'alleanza Pdl-Lega facevano supporre una vittoria della seconda che invece va al ballottaggio con Lorenzo Borzi in pole position. L'ha scelto il 34% degli elettori: non il plebiscito che c'è stato altrove e nelle elezioni provinciali ed europee, ma certamente un risultato di soddisfazione dato che il centrosinistra ha amministrato il paese per quasi 20 anni e con consensi sempre molto alti. Dunque, un segno di controtendenza. Anna Guarneri, sindaco uscente, si colloca al secondo posto con una percentuale di tutto rispetto che sfiora il 29% (e lo supera sommando le liste), nonostante la sofferta scissione del centrosinistra. 
La Guarneri ha tenuto, dando ragione alle primarie che l'avevano scelta come candidata sindaco, e stacca di una buona percentuale il «rivale» Casella, fermo intorno al 24%: per alcuni meno del previsto, per altri un successo data la novità della candidatura. Sommando le preferenze dei due candidati il centrosinistra avrebbe vinto al primo turno, ma dato le contrapposizioni che hanno caratterizzato la campagna elettorale, sarà difficile (anche se non impossibile) ritrovare un accordo in vista del ballottaggio. È andata male a Rc che non avrà rappresentanti in consiglio comunale (a meno di apparentamenti). La civica Città di Ghedi ha aumentato i consensi e potrebbe mantenere i due consiglieri. I suoi voti diventano appetibili per il confronto del 21 giugno. Chi vince porterà con sè 12 consiglieri, 8 alla minoranza. Ai due candidati non rimane che fare il pieno di energia per affrontare con più alleati possibili la prossima votazione». 
Milena Moneta

 

BRESCIAOGGI
VENERDI' 21 Aprile 2009

La Civica ha scelto. Torna Simoncelli

Ghedi. Già candidato sindaco del centro destra cinque anni fa. Unassemblea vara la lista.: confermato Carmine Piccolo

 

Umberto Simoncelli, capogruppo de «La Civica Città di Ghedi», già candidato sindaco per una coalizione di centrodestra nella legislatura appena trascorsa, sarà candidato sindaco anche per le amministrative di giugno. La Civica Città di Ghedi ha infatti presentato la lista dei propri candidati nel corso di un'assemblea. Tra i candidati oltre Simoncelli, medico cardiologo, confermata la presenza anche del professor Carmine Piccolo, consigliere comunale uscente. Tra le new entry da segnalare il dottor Luca Corbellini e Massimo Festa, commerciante, accanto ad altri che hanno già acquisito esperienza politica, come Rocco Miggiano, coordinatore della Civica e responsabile del sito «www.lacivicacittadighedi.it»,unica componente politica ad averlo realizzato e che dopo cinque anni di lavoro può vantare quasi 30 mila visite.
Nell'occasione il presidente del sodalizio, William Minarelli, elogiando il lavoro svolto dai due consiglieri e da tutti i commissari, ha ricordato le quaranta interpellanze, i numerosi emendamenti e il centinaio di citazioni comparse sui quotidiani locali,
«indice di dinamismo e di interesse per le proposte della Civica, finalizzate esclusivamente a far crescere la città di Ghedi. Alla luce di questi risultati l'assemblea della Civica ha ritenuto di proseguire la proficua esperienza amministrativa ricandidando il Simoncelli alla carica di Sindaco».

Milena Moneta

GIORNALE DI BRESCIA
19 APRILE 2009

Sei candidati: un aspirante sindaco ogni tremila abitanti

GHEDI – Forse non sarà un record; ma non c’è dubbio che i sei candidati sindaci (uno ogni 3.000 abitanti) che a Ghedi scenderanno in pista per le amministrative di giugno sono comunque tanti.

Il fatto è che, ai tre di cui già si sapeva (Anna Guarneri per il Pd, Pierre Angelo Gamba per il Pdl, Gianluigi Boselli per la Lega), se ne sono aggiunti altri tre: Umberto Simoncelli per la Civica Città di Ghedi, Armando Casella per la lista Uniti per il Domani e (forse) Angelo Bindoni per Rifondazione comunista.

Simoncelli scende in campo

La candidatura di Umberto Simoncelli è stata ufficializzata dal presidente della Civica William Minarelli, che ha sottolineato «l’ottimo lavoro fatto da Simoncelli e dal consigliere Carmine Piccolo in questi anni». Alla luce dei buoni risultati, «l’assemblea della Civica ha ritenuto di proseguire la proficua esperienza amministrativa, ricandidando Simoncelli alla carica di sindaco. Accanto ad alcune “novità”, come ad esempio Luca Corbellini e Massimo Festa, in lista troveranno posto alcuni “esperti”, tra cui Rocco Miggiano, coordinatore della Civica e responsabile del nostro sito (www.lacivicacittadighedi.it), che conta quasi 30 mila visite. Questo lo slogan con cui ci presenteremo alle amministrative: Partecipa alla crescita della nostra città, fai vincere la Civica».

Eccoci a Rifondazione comunista, che correrà certamente da sola, ma che non ha ancora scelto il candidato sindaco (voci insistenti, molto insistenti, danno per certa la ricandidatura del capogruppo Angelo Bindoni). Rifondazione aveva chiesto al Pd di sedersi attorno a un tavolo per discutere di un’eventuale alleanza. «Loro, però – assicura Bindoni - non ci hanno nemmeno ascoltato, preferendo guardare al centro». Ergo: come 5 anni fa, Rifondazione si presenta da sola.

Infine Armando Casella, che, essendo assessore ai Lavori pubblici, scende in campo contro il «suo» sindaco Anna Guarneri. Per comprendere la genesi di questa candidatura bisogna andare alle primarie del Partito democratico svoltesi a marzo, quando, non senza polemiche, Anna Guarneri aveva vinto contro Giuseppe Franzoni, suo vice. Nelle ore successive sembrava fosse tornato il sereno; poi, però, il clima si è nuovamente riscaldato, al punto che alcuni esponenti della coalizione hanno deciso di candidare Casella.

«Un nuovo progetto politico ha tagliato il nastro di partenza delle amministrative – spiegano i sostenitori -; una piattaforma caratterizzata dallo slogan Uniti per il Domani composta, per ora, da due liste civiche candiderà Armando Casella come sindaco».

Assessore uscente contro sindaco uscente: una lotta intestina? «Non è in questi termini che si pone la questione. Noi partiamo dalla convinzione che Ghedi necessiti di un ricambio profondo dell’attuale classe politica, che permetta quel salto di qualità di cui la nostra città ha bisogno. Non abbiamo nulla di personale contro nessuno: il nostro progetto non è zavorrato da nessun tipo di rivalsa. Abbiamo lavorato lealmente in questa amministrazione e il frutto dell’impegno è sotto gli occhi di tutti. Ma abbiamo lavorato con il freno a mano tirato: abbiamo discusso troppo, spesso rimettendo in gioco decisioni già prese, con inutili e dannose lungaggini. Riteniamo che si debba riformulare un progetto politico capace di rispondere alle esigenze che si affacciano in questi tempi di grave crisi economica». (gaf)

BRESCIAOGGI
VENERDI' 20 MARZO 2009


GHEDI. Interrogazione delle minoranze
«Il Comune non ha premiato la differenziata»
L’assessore: «Ma abbiamo evitato il rincaro delle tariffe»

I consiglieri della civica «Città di Ghedi», Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo, interpellati dai cittadini, sollecitano all’assessore all’ecologia Giancarlo Lang chiarimenti in merito alla fattura per la tariffa rifiuti 2008. «Da un’attenta lettura si evince che non è stato favorito l’utente che ha adottato un comportamento virtuoso - dicono -. Sono ancora indicati i vecchi parametri superficie, numero di abitanti. Non si è tenuto conto del consumo effettivo dei sacchetti blu come dichiarato dall’amministrazione con lo slogan ’Più differenzi meno paghi’».
«La produzione di rifiuti è costantemente cresciuta, compensata solo in parte dalla raccolta differenziata, con il conseguente aumento dei costi per il conferimento all’inceneritore o in discarica – spiega l’assessore all’ambiente Giancarlo Lang – e continuando con il sistema tradizionale il Comune avrebbe dovuto cambiare la maggior parte dei cassonetti, con una spesa onerosa che sarebbe inevitabilmente gravata sulle bollette degli utenti». L’Amministrazione ha voluto, però, mantenere invariate le tariffe e, contemporaneamente, potenziare i servizi. Il sistema porta a porta ha permesso di conservare il costo pro capite (88 euro circa) al di sotto della media provinciale che è intorno ai cento euro.
Il cambiamento più significativo ha riguardato le cosiddette case sparse, ovvero le abitazioni di campagna. Con il sistema tradizionale, le case isolate pagavano solo il 40% della tariffa rifiuti, poiché dovevano provvedere autonomamente a conferire i rifiuti nei cassonetti comunali, che si trovavano in paese. Il sistema «porta a porta» è stato esteso «ed ora anche gli abitanti delle case isolate godono dei medesimi servizi di tutti i cittadini, ad eccezione del ritiro dell’umido cui devono provvedere in proprio – conclude Lang - pertanto, ora pagano la tariffa piena sulla parte fissa, che corrisponde al costo del servizio; rimane però lo sconto del 20% sulla parte variabile perché svolgono il compostaggio domestico».  M.MO.

BRESCIAOGGI
MARTEDI' 17 MARZO 2009

GHEDI. Simoncelli candidato sindaco in pectore
La coalizione del Pdl a caccia di alleanze

Il cardiologo Umberto Simoncelli è il candidato sindaco in pectore della lista civica Città di Ghedi ma prima dell’investitura ufficiale bisognerà attendere l’esito delle trattative aperte dalla coalizione di centrodestra con altre componenti sociali e civili del paese.
La lista che nel 2004 aveva accomunato Udc, An, Fi sembra infatti orientata ad aprirsi anche al di fuori dei rigidi confini della Pdl. Tutto ruota attorno al programma ma anche al candidato sindaco. «Dove potrà nascere una coalizione allargata bisognerà trovare una figura in grado di incarnare le diverse anime dell’alleanza - affermano il coordinatore Rocco Miggiano e il presidente della civica, William Minarelli.
La civica sta lavorando al programma elettorale. I cittadini possono prenderne visione visitando il sito della lista.M.MO.

BRESCIAOGGI
VENERDI' 20 FEBBRAIO 2009

GHEDI. Un’interrogazione delle minoranze
Il rilevatore di smog ora diventa un caso



Che fine ha fatto l’opacimetro? Se lo domandano i consiglieri della civica Città di Ghedi in un’interrogazione che sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale. L’interrogativo parte dalla notizia diffusa dall’agenzia Lombardia Notizie circa l’assegnazione di un opacimetro al Comune della Bassa.
«Lo strumento - ricorda l’interrogazione - serve a verificare i limiti di emissione delle vetture in circolazione con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento per migliorare le condizioni dell’aria». La Civica chiede alla maggioranza quando e come entrerà in funzione lo strumento. «Si tratta di un apparecchiatura strategica nella tutela della vivibilità del paese - osserva il gruppo di minoranza - per questo auspichiamo venga utilizzato in tempi rapidi». E, sempre in Consiglio comunle, la lista di minoranza chiederà lumi sull’«efficacia degli impianti di videosorveglianza».
La Civica Città di Ghedi votò contro l’introduzione della rete di telecamere esprimendo riserve sull’efficacia e sui rischi di violazione della privacy. Per questo, vogliono ora avere dall’esecutivo «una relazione sull’efficacia del sistema e capire se effettivamente abbia funzionato da deterrente sulla criminalità e sul vandalismo».M.MO.

BRESCIAOGGI

MERCOLEDI' 28 GENNAIO 2009

GHEDI. Botta e riposta tra maggioranza e opposizione dopo le nomine decise dall’amministrazione.  Casa di riposo, il nuovo consiglio scatena la protesta della civica.

La designazione dei membri del consiglio di amministrazione della Casa di riposo di Ghedi, compresa la presidenza «una delle più autorevoli e ambite cariche di nomina sindacale» ha fatto imbufalire l’opposizione, in particolare il capogruppo della civica Città di Ghedi Umberto Simoncelli che, abbandonata la conferenza dei capigruppo, ha lanciato i suoi strali sia attraverso la bacheca che il sito del gruppo. Sottolineata l’importanza del servizio sociale, del volume del fatturato (4 milioni di euro e 100 dipendenti), della durata della carica (5 anni), Simoncelli definisce «un atto di cialtroneria politica da parte dell’amministrazione uscente, agli sgoccioli del mandato, l’aver deliberatamente sfalsato di pochi mesi il proprio mandato quinquennale con il mandato della presidenza della casa di riposo per poterlo rinnovare in extremis». In pratica la proposta di prorogare o di un mandato ad interim sino alla scadenza elettorale lanciato da Simoncelli è caduto nel nulla, scatenando la sua reazione.
Ribatte Silvio Favagrossa, capogruppo di Insieme per Ghedi, uno dei gruppi di maggioranza. «La casa di riposo non è proprietà del Comune, ma una fondazione dotata di proprio statuto e di propria autonomia - spiega - e la scelta dell’istituto giuridico della fondazione fu approvata dal consiglio comunale a stragrande maggioranza, 16 dei 17 votanti». Inoltre spiega che il sindaco deve nominare solo due dei cinque membri (gli altri spettano ad altri enti come il consiglio pastorale e la consulta del volontariato), e che queste designazioni non presuppongono nessuna forma di controllo di vigilanza o di influenza. «La casa di riposo è stata resa autonoma anche per esser svincolata dai tempi della politica che sono lunghi e incerti. Quando scade il mandato del consiglio lo stesso deve essere rinominato nei tempi prescritti pena il commissariamento da parte della Regione Lombardia». Tutto il resto sono giudicate falsità e insolenze gratuite che Favagrossa rimanda al mittente. M.M.
BRESCIAOGGI
DOMENICA 18 GENNAIO 2009

GHEDI. Reso noto il calendario dei collaudi
Edifici scolastici ok



I risultati dei collaudi delle scuole di Ghedi sono stati recentemente resi noti dall’assessore all’Istruzione Antonio Serio. La richiesta era stata avanzata dai consiglieri della civica «Città di Ghedi» Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo.
I test di agibilità e sicurezza risalgono al 1991 per quanto riguarda l’asilo nido. Più datato il collaudo delle materne di via Caravaggio e via Circuito sud effettuato nel 1976 . Due invece le verifiche statiche sulle scuole elementari eseguite nel 1958 e nel 1963. Più recente, 1973, il collaudo sull’edificio di via Garibaldi.
Le scuole medie di via Matteotti hanno superato l’esame di sicurezza infrastrutturale in occasione dei lavori di ampliamento del 1978. «In tutti casi i controlli non hanno evidenziato problemi - ha spiegato Serio - e nel complesso il patrimonio edilizio scolastico di Ghedi non presenta al momento fattori di criticità». M.MO.
GiIORNALE DI BRESCIA
10 gennaio 2009

GHEDI CENSIMENTO DI ROGGE E FONTANILI
Sarà effettuato per tutelare il patrimonio idrico locale

GHEDI – Chi conosce la Bassa, non per sentito dire, ma perché ci vive, ne coglie il respiro, sa interpretarne gli umori, si sarà certamente accorto che, anche con la complicità di alcuni contadini, che hanno profittato per allargare di qualche mezzo piò la superficie dei loro campi, negli ultimi lustri sono spariti interi tratti di fossi, seriole, fontanoni e via dicendo. Svaniti, letteralmente fagocitati dalla campagna che sta loro intorno.
E questo è un male. Non solo per una questione estetica e storica (perché mai qualcuno deve prendersi la briga di appropriarsi di ciò che è di tutti?), ma anche perché, sebbene negli ultimi anni le falde si siano abbassate, fossi e fontanili sono ancora oggi indispensabili. Infatti capita spesso che, quando piove un pochino più del solito, non potendo più disporre più questi sfoghi naturali, l’acqua caduta dal cielo non sappia dove andare, finendo così per far danni.
Anche per tutelare questo comune patrimonio naturale, il consiglio comunale di Ghedi ha recentemente approvato l’adozione del Reticolo idrico: un nuovo strumento, che tra l’altro fornisce un censimento completo dei canali e corsi d’acqua del territorio
«La stesura di questo documento – spiega Giancarlo Lang, assessore all’Ecologia - è obbligatoria, perché è indispensabile per l’approvazione del nuovo Prg, il Piano di governo del territorio. Ma rappresenta anche un’occasione per “fotografare”, quindi tutelare, un autentico patrimonio naturale che, in caso contrario, un poco alla volta potrebbe rischiare di scomparire. Proprio in virtù dell’importanza che attribuiamo al Reticolo idrico, abbiamo optato per il doppio passaggio in consiglio comunale, così da consentire a tutti i cittadini di prenderne visione e, se necessario, fornire eventuali considerazioni. L’adozione dei giorni scorsi, infatti, rappresenta solo la prima tappa di un iter che prevede, tra un paio di mesi, l’approvazione definitiva».
Il Reticolo idrico, dunque, si articola come un vero e proprio censimento, nato dalla comparazione di più elementi: il vecchio e il nuovo catasto, fotografie aeree «ed anche – continua l’assessore Lang – sopralluoghi dei tecnici. Grazie a tutto questo e ad altro ancora, adesso disponiamo di una “fotografia” della situazione attuale, che possiamo comparare con quella delle mappe. Possiamo, tanto per essere chiari, verificare se qualcuno s’è “appropriato” indebitamente di fossi e fontanili, quindi intervenire per ripristinare la situazione precedente. La realizzazione di questo documento, insomma, è stato un lavoro impegnativo, ma riteniamo che ne sia valsa la pena, perché si tratta di uno strumento indispensabile per mantenere non solo il mostro patrimonio idrico, ma anche la memoria storica del nostro territorio. Il Comune di Ghedi, infatti, è da sempre caratterizzato da una miriade di piccoli corsi d’acqua, che vogliamo preservare per le generazioni future».
Sull’importanza della salvaguardia di fossi e fontanili concordano tutti. Gianluigi Boselli della Lega, ad esempio, conferma la validità del Reticolo; anzi, dice che «proprio perché importante, andava fatto prima». Attenzione ai corsi d’acqua anche da parte della Civica Città di Ghedi, che, tanto per fare un esempio, proprio per valorizzare i corsi d’acqua, per mano del coordinatore Rocco Miggiano la scorsa primavera aveva avanzato la proposta «di collegare, con una pista ciclopedonale, il futuro Parco cittadino con il cosiddetto fontanile delle Canne rosse». (gaf)

 

BRESCIAOGGI

MARTEDì 16 DICEMBRE 2008

 

IN CONSIGLIO. La «Città di Ghedi» interroga
La lista civica chiede spiegazioni

 

Una serie di interpellanze dei consiglieri della civica «Città di Ghedi» approdano al Consiglio comunale di stasera. La prima riguarda il ritardo nei lavori per realizzare l’ingresso pedonale alla scuola primaria «Emiliano Rinaldini» di Ghedi da via Palazzo.
L’ingresso risulterebbe di grande utilità per garantire l’incolumità delle persone, tanto più che l’ingresso di via Garibaldi è parzialmente ostruito dalla sosta dei pullman per il servizio di scuolabus e quindi risulta poco sicuro per gli utenti. L’ingresso era previsto nel Piano di governo del territorio da poco approvato.
I consiglieri della Civica chiedono inoltre i motivi per cui non è stata potenziata l’offerta di spazi per l’affissione a pagamento, che peraltro consentirebbero maggiori introiti all’amministrazione, così da poter fornire un servizio a tutti i richiedenti. E in ogni caso si chiedono i tempi previsti per realizzarli, dato che quelli mobili non sono in grado di soddisfare le richieste.
Sempre in merito agli edifici scolastici ghedesi si chiede una relazione dalla quale emergano i risultati dei collaudi statici relativi a tutti i plessi di proprietà comunale, nonché della scuola secondaria di secondo grado di proprietà provinciale. Infine, la Civica sollecita un’agevolazione nel rilascio della tessera Family Card che prevede un accordo tra i commercianti per rilasciare sconti alle famiglie numerose, vale a dire quelle che raggiungono il numero di tre figli minorenni. M.MON.

BRESCIAOGGI

VENERDì 12 DICEMBRE 2008

GHEDI. Alla Materna di via Caravaggio
Scuola al freddo: 2 interrogazioni dall’opposizione
Si prospetta che i genitori possano sospendere la retta

L’impianto di riscaldamento della scuola dell’infanzia di via Caravaggio a Ghedi funziona poco e male. Lo rilevano con due interrogazioni sia il partito di Rifondazione comunista, attraverso il consigliere comunale Angelo Bindoni, sia i consiglieri della civica Città di Ghedi attraverso i rappresentanti in Consiglio, Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo. Questi ultimi rilevano come in una giornata di fine novembre le temperature nella scuola oscillassero tra i 13 e i 18 gradi.
«Dopo ripetute sollecitazioni dei rispettivi ufficio tecnico e pubblica istruzione nessun miglioramento è stato apportato - sostengono - e, sollecitati anche dagli utenti, si chiedono maggiori chiarimenti per conoscere se il contratto stipulato con l’azienda Climagest preveda delle clausole che consentano all’amministrazione di agire contro la stessa». La Civica ha poi registrato un miglioramento. Ma ecco che, proprio in questi giorni, nuovamente il riscaldamento non funziona. A questo punto prende la parola Angelo Bindoni che afferma: «Un problema grave che mio malgrado sono costretto a sollevare e che anche i genitori hanno più volte fatto presente all’assessore che inspiegabilmente non trova risposta. Sono anni ormai che si continuano a promettere interventi, che sistematicamente non vengono fatti, se non in modo insufficiente e approssimativo; non è più pensabile che bambini senza colpe, se non quelle di aver bisogno di una scuola pubblica, siano costretti al rientro del lunedì o dopo le vacanze a stare al freddo perché la caldaia viene spenta».
Si sollecita l’assessore alla Pubblica istruzione, Antonio Serio, di non risparmiare in questo settore: «Sono altri gli sprechi, il Comune deve tutelare i bambini delle famiglie di lavoratori, che li iscrivono alla scuola pubblica». Bindoni paventa anche la possibilità che i genitori possano prendere gravi decisioni, come quella di sospendere momentaneamente il pagamento della retta. Se ne discuterà nel prossimo Consiglio comunale.M.MON.

 

 

Giornale di Brescia

Giovedì 11 dicembre 2008


Ghedi. Materna ed Elementari restano al freddo

GHEDI. Qualcosa, evidentemente, non va. Insomma che il riscaldamento di una scuola un giorno decida di fare i capricci ci sta; capita. Ci sta anche che non funzioni due volte. Ma se il problema si ripete, e in scuole diverse, allora la cosa comincia a diventare seccante.

E’ capitato più volte nei giorni scorsi, in u paio di scuole di Ghedi: prima alla materna di via Caravaggio, poi nell’edificio di via Garibaldi, che ospita le classi quarte della scuola elementare. Ovviamente, come la freccia di un arco che scocca, la voce è corsa veloce di bocca in bocca; e qualche genitore si è rivolto ai rappresentanti di alcune forze politiche, che hanno interpellato gli assessori competenti: Antonio Serio della Pubblica Istruzione e Walter Migliorati dei Lavori Pubblici.

«Venuti a conoscenza del mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento della scuola dell’infanzia di via Caravaggio -ha scritto nei giorni scorsi la Civica Città di Ghedi - con temperature che oscillavano da +13 a +18° durante la giornata, prendiamo atto che, dopo ripetute sollecitazioni all’Ufficio Tecnico ed alla Pubblica Istruzione, fino a oggi nessun miglioramento è stato apportato. Dopo aver ricevuto varie sollecitazioni dall’utenza, con la presente vi interroghiamo per avere maggiori chiarimenti sul caso».

«Siamo costretti a denunciare una situazione –rincara l’interpellanza di Rifondazione comunista- che, se non fossero coinvolti bambini e bambine, sarebbe al limite del grottesco: il non funzionamento della caldaia della scuola materna di via Caravaggio. Il grave problema inspiegabile non trova risposta : sono anni che si continua a promettere interventi, che sistematicamente non vengono fatti, se non in modo insufficiente ed approssimativo. Non è più pensabile che i bambini e bambine siano costretti al rientro al lunedì, o dale vacanze, al freddo perché la caldaia è spenta ». Ancora «Pensiamo –scrive Rifondazione comunista- che si debba tempestivamente intervenire per risolvere il problema, prima che la situazione diventi ingestibile e che i genitori, ormai stanchi di sollecitare, prendano altre decisioni, come sospendere il pagamento della retta ».

Fin qui le accuse. Alle quali l’Assessore Antonio Serio replica in questo modo: «Il problema esiste, su questo non c’è dubbio. Non è vero, invece, che l’Amministrazione comunale non ha fatto niente: l’anno scorso, ad esempio, abbiamo rinnovato l’impianto della scuola di via Caravaggio. Ma sono rimasti alcuni problemi; essi probabilmente dipendono anche dal fatto che, a fronte di un ambiente molto grande, avevamo solo un sensore per il riscaldamento della temperatura. Per questo ne abbiamo installati altri. Abbiamo anche in corso una serie di verifiche per cercare di capire la fonte del problema: basti dire che lo stesso impianto alimenta anche l’asilo nido; e li va tutto bene… ».

I problemi, ammette l’assessore Serio, «si sono verificati anche alla scuola primaria di via Garibaldi, soprattutto nel plesso che ospita le classi quarte. Per questo nei giorni scorsi mi sono rivolto ai tecnici nostri e della Climagest, chiedendo di risolvere al più presto tutti i problemi. Ho detto loro che non mi interessa l’ora in cui si deve accendere la caldaia; ma esigo che al mattino, quando i bambini entrano in classe, trovino ad accoglierli il caldo». gaf

 

Domenica, 4 aprile 2004
La «Civica Città di Ghedi» candida Simoncelli
CARDIOLOGO, 44 ANNI, CORRERA’ PER LA CARICA DI SINDACO

GHEDI - Umberto Simoncelli, 44 anni, medico cardiologo, sarà candidato sindaco della lista «Civica Città di Ghedi», che ieri ha ufficializzato la sua corsa. «La nostra - spiega William Minarelli, il coordinatore della squadra - è una lista nata dall’impegno civico e sociale per stimolare la partecipazione dei cittadini, anche alla gestione della cosostenuto anche da altre liste, che ufficializzeranno la loro corsa elettorale la prossima settimana. (gaf) sa pubblica. In questo percorso di riflessioni e dibattito abbiamo incontrato il dottor Simoncelli, al quale è piaciuto il nostro impegno. "È una bella iniziativa - ci ha detto - mi piacerebbe impegnarmi nel sociale e a livello amministrativo". Allora abbiamo chiesto fino a che punto fosse disposto a impegnarsi. Quando ci ha risposto "fino al punto massimo, purché la mia eventuale candidatura sia espressione di più forze sociali, culturali e politiche", abbiamo messo sul tavolo il suo nome, che è stato condiviso da altri gruppi e partiti». Di fronte a questa risorsa, continua Minarelli, «ho fatto un passo indietro perché ritengo che, rispetto alla mia che era stata ipotizzata in un primo tempo, la sua candidatura sia maggiormente condivisibile da altre forze sociali e politiche». «Prendiamo atto con soddisfazione che Umberto Simoncelli ha dato la propria disponibilità per la candidatura a sindaco di Ghedi», fa sapere la Civica Città di Ghedi. «Una candidatura che ha avuto un positivo riscontro fra la gente e in altre formazioni che perseguono l’obiettivo di dare una nuova amministrazione alla città. Prossimamente, sul sito www.lacivicacittàdighedi.it sarà a disposizione uno spazio dedicato alle proposte di programma dove chiunque potrà partecipare, anche criticamente, al dibattito elettorale». «Il nostro interesse è dare un contributo alla nostra città, offrire a tutti uno strumento di partecipazione attiva, richiamare all’impegno civico coloro che si sentono sfiduciati». Il dottor Umberto Simoncelli sarà

 

Mercoledì, 7 aprile 2004
Ghedi, in campo una lista dell’Udc: appoggerà Umberto Simoncelli

GHEDI - Il panorama elettorale per le prossime amministrative va popolandosi di candidati sindaci e consiglieri comunali. Un’altra lista scende in campo per partecipare al voto del 12-13 giugno: è quella dell’Udc, che, al pari della Civica Città di Ghedi, sosterrà il candidato sindaco Umberto Simoncelli. La discesa in campo dell’Udc a sostegno del medico cardiologo quarantaquattrenne era nell’aria già da giorni, ma è stata ufficializzata solo ieri dal coordinatore della lista, Antonio Barosio. «L’Udc di Ghedi - ha detto Barosio - ritiene un fatto positivo e importante che il professor Umberto Simoncelli abbia dato la propria disponibilità per la candidatura a sindaco di Ghedi in vista del rinnovo del Consiglio comunale previsto per il 12 e il 13 giugno. Si tratta di una candidatura forte, che l’Udc sosterrà presentando una propria lista rappresentativa di tutta la realtà locale». «Sosterremo con convinzione il dottor Simoncelli anche e soprattutto perché è sensibile verso alcuni problemi che al mondo cattolico stanno particolarmente a cuore: la famiglia, ad esempio, e poi la tutela degli anziani». «Riteniamo inoltre molto positivo - ha sostenuto ancora Barosio - che la candidatura del dottor Simoncelli sia sostenuta anche da altre forze, come ad esempio la Civica Città di Ghedi, che ha ufficializzato la sua discesa in campo qualche giorno fa, e Alleanza Nazionale, che lo farà nei prossimi giorni». Ora, ha concluso Antonio Barosio, «aspettiamo con fiducia che alla nostra squadra si unisca anche Forza Italia. Vogliamo aggregare il maggior numero di forze possibili a sostegno di un valido candidato qual è Umberto Simoncelli, con l’aiuto del quale puntiamo a cambiare l’Amministrazione di centrosinistra della nostra cittadina».

 

Venerdì, 9 aprile 2004
nche Alleanza Nazionale sostiene a Ghedi il candidato Simoncelli. PRESENTATA LA LISTA

GHEDI - Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, alle amministrative di giugno anche Alleanza nazionale scenderà in campo con una lista tutta sua: una lista che sosterrà Umberto Simoncelli, il medico cardiologo quarantaquattrenne cui hanno già garantito l’appoggio altre due squadre: la Civica città di Ghedi e l’Udc. «Il circolo Sergio De Giuli di Alleanza nazionale di Ghedi - dice il presidente di An Ivan Bertocchi - vista la disponibilità espressa dal dottor Umberto Simoncelli nei giorni scorsi quale candidato sindaco, è convinto che tale disponibilità rappresenterà una concreta alternativa per gli elettori ghedesi. Ringraziando il dottor Simoncelli, stimato professionista e attento osservatore delle problematiche del territorio, per la sua concreta disponibilità, il circolo di Alleanza nazionale si compiace che a sostegno di questa candidatura si siano già espresse altre forze politiche, quale riconoscimento del suo impegno al cambiamento, e si augura che tale opportunità venga colta anche da altri partiti». Chiaro il riferimento, già fatto alcuni giorni fa anche dal coordinatore dell’Udc, agli azzurri di Forza Italia (che fino a questo momento non s’è ancora espressa, almeno ufficialmente), ma anche ad altre forze che hanno come obiettivo quello di cambiare l’attuale maggioranza di centrosinistra. Tra queste, naturalmente, la Lega, che anche a Ghedi, come del resto in molti Comuni della nostra provincia, non s’è ancora pronunciata in via definitiva. (gaf)

 

Mercoledì, 5 maggio 2004
Ghedi: anche da FI sostegno alla candidatura di Simoncelli. SI AGGIUNGE AD AN E UDC
GHEDI - Forza Italia ha deciso: alle prossime amministrative sosterrà il dottor Umberto Simoncelli. Lo rivela il coordinatore politico Elena Calvetti, che dice: «Il coordinamento cittadino di Forza Italia, rispondendo all’appello del coordinatore provinciale Maurizio Vanzani al senso di responsabilità politica per l’unione delle forze della Casa delle libertà, comunica che sosterrà il dottor Umberto Simoncelli candidato sindaco della lista Civica città di Ghedi nelle imminenti elezioni amministrative». «Si comunica inoltre - conclude - che a breve le succitate forze politiche si incontreranno per definire il programma da presentare agli elettori». La decisione ha richiesto tempo. Qualche settimana fa, infatti, Elena Calvetti aveva detto che «preso atto della ufficiale posizione dei partiti alleati a sostegno della candidatura del dottor Umberto Simoncelli, Forza Italia si riserva di effettuare successive valutazioni al fine di esprimere il proprio consenso in merito, non escludendo l’ipotesi di una scesa in campo con un proprio candidato o con una valida alternativa a fianco degli amici leghisti». Dunque, alle amministrative del 12 e del 13 giugno, Umberto Simoncelli sarà sostenuto, oltre che dalla Civica Città di Ghedi, anche dal Polo per le libertà. Prima di Forza Italia, infatti, avevano già deciso di appoggiare la candidatura del giovane cardiologo anche Alleanza nazionale e Udc, che a più riprese avevano "sollecitato" Forza Italia ad unirsi alla squadra. Resta da vedere cosa farà la Lega, che ufficialmente non s’è ancora pronunciata. (gaf)

 

Mercoledì, 12 maggio 2004
GHEDI. Fallite le ipotesi d’intesa col centrosinistra. Rifondazione da sola

GHEDI - Avrebbero voluto presentarsi insieme con il centrosinistra, «ma, con la complicità dei Ds, la Margherita non ha voluto fare l’accordo, peraltro contraddicendosi, visto che in altri Comuni, vedi Leno e Montichiari, l’hanno fatto...». É per questo che, alle amministrative di giugno, Rifondazione comunista si presenterà a Ghedi da sola, candidando, anzi, ricandidando Angelo Bindoni, 51 anni, consigliere comunale uscente, alla poltrona di sindaco. L’ufficializzazione è arrivata dallo stesso Bindoni, per l’occasione affiancato da Enzo Baldo e Valter Borgoni, i quali, oltre a polemizzare con i mancati compagni di strada del centrosinistra, oltre a specificare che «nella nostra lista sono presenti giovani e intellettuali, tra cui pure alcuni artigiani e commercianti», hanno ribadito i punti salienti del programma: «Un’attenzione particolare ai giovani e alle loro esigenze, al problema delle case, della sicurezza, del territorio e dell’ambiente, con un no deciso al Piano cave...». Al ballottaggio sosterrete Anna Guarneri? «Valuteremo al momento - spiega Bindoni -. Di sicuro, con il loro atteggiamento, Margherita e Ds hanno messo un grosso macigno sulla strada della collaborazione». (gaf)

 

Domenica, 16 maggio 2004
Presentati in 160 comuni i candidati sindaco e consigliere alle elezioni del 12 e 13 giugno. Ghedi, quattro punte per il massimo incarico

Anche a Ghedi la «cerimonia» di presentazione delle liste è scivolata via senza problemi, soprattutto senza candidati dell'ultima ora. Ergo: il 12 e 13 giugno i circa 12.000 elettori saranno chiamati a scegliere tra quattro candidati sindaci: Anna Guarneri per il centrosinistra (sostenuta da due liste), Umberto Simoncelli per il centrodesta (una civica più tre liste di partito), Gianluigi Boselli per la Lega Nord (una lista), Angelo Bindoni per Rifondazione Comunista (una lista). Quattro candidati come nel '99, dunque. E' cambiato, invece, il numero delle liste: da quattro si è passati a otto. I motivi del raddoppio sono più d' uno. Ad esempio, dipende dal fatto che, avendo superato i 15.000 abitanti, per la prima volta Ghedi andrà al voto col sistema del doppio turno, che favorisce la nascita delle liste poichè ciascun candidato può essere sostenuto da più squadre. C'è poi un fatto tecnico. Visto che gli assessori devono essere esterni, se un candidato sindaco avesse una sola lista rischierebbe, in caso di surroghe, di avere a disposizione un solo cambio. In caso di vittoria, infatti, se dai 20 candidati della lista si tolgono i 7 eletti che diventano assessori (e che quindi devono dimettersi), rimangono 13 uomini: 12 andrebbero in Consiglio comunale, e solo uno sarebbe disponibile come riserva. Questo, ad esempio, è il motivo dichiarato per cui il supporters di Anna Guarneri si sono divisi in due squadre. Ma ci sono altri motivi. Qualcuno dice che, più candidati ci sono, più possibilità di scelta hanno gli elettori. Altri sostengono sia un fatto di forza: il candidato che ha una sola lista, come ad esempio Angelo Bindoni, può contare solo su 20 supporter, mentre Umberto Simoncelli, con quattro liste, ne ha 80. C'è poi chi sostiene che tante squadre sono un espediente per consentire a tutti coloro che desiderano di mettersi in lista. Comunque sia, questi ragionamenti nonvalgono per la Lega, che ha scelto di presentare solo 13 candidati. Avrà le sue buone ragioni. Per i nomi dei candidati vale quanto detto per altri Comuni: un mix di vecchio e nuovo, segno di un equilibrio tra la naturale voglia di rinnovamento e l'esigenza di sfruttare l'esperienza di coloro che conoscono la macchina amministrativa. Segnaliamo la presenza di due candidati che nel '99 erano in corsa insieme con il candidato del centrodestra, ora corrono con Anna Guarneri. (gaf)

Le liste complete

candidato sindaco: Simoncelli Umberto

La Civica Città di Ghedi : Bonfante Silvia, Bonomi Monica, Bresciani Giovanni, Codinotti Osvaldo, Ermini Angela, Folgoni Gianfranco, Francesconi Gianbattista, Galloni Walter, Gatta Elisa, Giardino Barbara, Leoni Riccardo, Miggiano Rocco, Nascimbeni Maurizio, Piccolo Carmine, Sepe Eugenia, Serra Giacomo, Tedoldi Tarcisio, Torri Flavio, Visini Noemi, Zigliani Emanuele.

Forza Italia : Calvetti Elena, Bontempi Claudia, Chiappini Alberto, Conte Pierluigi, Damiani Vittorio, Dei Tos Daniel, Giampietro Anna, Gottardello Alfredo, Longo David, Luna Ivan, Martinelli Diego, Migliorati Riccardo, Minichetti Maria Assunta, Panigara Caterina, Quagliotti Patrizia, Rizzi Pierangelo, Spitti Paola, Togno Emilio, Turchetti Giovanni, Vallini Concetta.

Alleanza Nazionale : Bellandi Cesare, Bertocchi Ivan, Borzi Lorenzo, Bresciani Dario, Cecere Raffaele, Conidoni Alessandro, Cunico Gianpietro, Di Candia Pasquale, Mancini Alba, Masserdoni Gian Pietro, Pè Ernesto, Penna Italo, Perani Vittorio, Provezza Gottardo, Rossetti Diego, Rossetti Luigi, Scognamiglio Rosario, Trappa Tiziana, Zanola Nicola.

UDC : Barosio Antonio, Belluati Jacopo, Bertocchi Simone, Boldini Lucia (Wilma), Davo Mario, Duina Marilena, Fadda Paolo, Formentini Rolando, Gadaldi Andrea, Giglio Riccardo, Lanfredi Alessandro, Lorenzi Katia, Mattiussi Enzo, Madeghini Antonella, Nardi Franco, Rinaldi Alessandro, Romano Luigi, Roncari Danilo, Simoncelli Laura.

candidato sindaco: Guarneri Anna

Insieme per Ghedi : Scalvenzi Osvaldo, Antonetti Loredana, Bettini Isaia, Carera Fabio, Casella Armando, Cominardi Giovanni, Damiani Claudio, Dondelli Silvio, Falanga Bartolomeo, Favagrossa Silvio, Manfredi Carolina, Migliorati Walter, Pea Sara, Penocchio Sergio, Piardi Andrea, Ruffo Egenia, Seghezzi Francesco, Serio Antonio, Spalenza Ester, Vezzoli Paolino.

Insieme per Anna Guarneri : Franzoni Giuseppe, Aguzzi Anita, Alberini Franco, Benini Piero, Bonetti Emilio, Bonometti Tullio, Bonsignori Piero Angelo, Duina Giulia, Fedeli Diego, Ghidori Ferdinanda, Lang Giancarlo, Liparti Anna Maria, Lombardi Giacomo, Lussignoli Morris, Mesa Silvano, Poli Riccardo, Portesi Franca, Regola Carla, Ruggeri Bruno, Tortelli Alessandro.

candidato sindaco: Boselli Gianluigi

Lega Nord : Mostarda Luca, Poli Mario, Pedrazzani Luca, Bonazza Antonella, Baratti Duilio, Belluzzi Giacomo, Casali Paolo Maria, Baresi Adriano, Parolini Santa, Fornasari Valter, Bonetti Armando, Bergamini Nadia, Lanzani Paolo.

candidato sindaco: Bindoni Angelo

Rifondazione Comunista : Baldo Enzo, Migliorati Monica, Elia Nicola, Bagni Isabella, Trivella Oscar, Bassi Manuela, Galli Marino, De Santis Rita, Testa Italo, Zanolini Angela, Galli Renato, Lugana Mariangela, Cò Stefano, Poli Giancarlo, Borgoni Valter, D'Onofrio Marica.

Mercoledì, 16 giugno 2004
Amministrative. L'alba «incorona» Anna Guarneri sindaco di Ghedi

Cand. Sindaco Anna Giulia Guarneri Voti 4.923 % 50,06
Insieme con Anna Guarneri Voti 1.736 % 19,71
Insieme per Ghedi Voti 2.568 % 29,16

Cand. Sindaco Umberto Simoncelli Voti 3.266 % 33,21
Forza Italia Voti 1.196 % 13,56
La Civica Città di Ghedi Voti 751 % 8,53
AN Voti 489 % 5,55
UDC Voti 481 % 5,46

Cand. Sindaco Gianluigi Boselli Voti 1.111 % 12,23
Lega Nord Voti 1.077 % 11,30

Cand. Sindaco Angelo Bindoni Voti 535 % 5,78
Rifondazione Comunista Voti 509 % 5,44

Mercoledì, 16 giugno 2004
Amministrative. L'alba «incorona» Anna Guarneri sindaco di Ghedi

Consiglieri eletti:

Insieme con Anna Guarneri
Giuseppe Franzoni, Giancarlo Lang, Pierangelo Bonsignori, Franco Alberini e Giacomo Lombardi

Insieme per Ghedi
Walter Migliorati, Osvaldo Scalvenzi, Bartolomeo Falanga, Silvio Dondelli, Antonio Serio, Silvio Favagrossa e Armando Casella

Forza Italia
Elena Calvetti e Vittorio Damiani

La Civica Città di Ghedi
Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo

Alleanza Nazionale
Lorenzo Borzi

Lega Nord
Gianluigi Boselli e Luca Mostarda

Rifondazione Comunista
Angelo Bindoni

Martedì, 8 febbraio 2005
La Civica è diventa movimento

I due consiglieri comunali e i nuovi commissari della lista civica «Città di Ghedi» si sono dati una struttura più articolata. La riorganizzazione è stata decisa in un recente incontro.

«Il successo elettorale oltre le previsioni ha reso necessario un coordinamento del nostro impegno politico e sociale» spiega il consigliere Carmine Piccolo. La lista pur essendo infatti al suo debutto amministrativo ha ottenuto due consiglieri. Nell’occasione Rocco Miggiano è stato eletto coordinatore generale mentre il ruolo di vice è stato affidato a Emi Visini. L’incarico di tesoriere è invece appannaggio di Franco Folgoni. «Il nostro impegno all’interno delle istituzioni sarà, come promesso - conclude il capogruppo Umberto Simoncelli - centrato sul cittadino ghedese, ma, contemporaneamente, attento ai grandi problemi sociali e politici del nostro tempo». m.mo.

Lunedì, 16 maggio 2005
GHEDI. Bambini intossicati: ancora incerte le cause Dissenteria in mensa Il referto fa discutere
Botta e risposta fra la lista di opposizione e l’assessore Serio

l caso mensa scolastica fa ancora discutere a Ghedi. Ad alimentare le polemiche il referto dell’Asl sui campioni prelevati dopo l’epidemia di malesseri intestinali che il 13 aprile colpì molti dei bambini di materna ed elementare che avevano consumato il pranzo in mensa.
Le analisi confermano la presenza di un batterio nella carne che, secondo l’Asl non sarebbe tuttavia il responsabile dell’infezione. Alcuni genitori e la lista civica di opposizione Città di Ghedi giudicano l’accaduto «una farsa. Anche perché - si legge in una nota -, le famiglie hanno appreso l’esito delle analisi da una fotocopia esposta nelle bacheche delle scuole e non per comunicazione dell’assessorato alla Pubblica istruzione responsabile della fornitura del servizio mensa». Le minoranze sottolineano le presunte omissioni dell’assessore: «La Commissione mensa non è ancora stata convocata per esaminare l’accaduto, mentre il 12 maggio, su richiesta del presidente dell’organismo di controllo dei pasti scolastici l’assessore ha dichiarato di non avere referti a disposizione». Ma sottolineano le minoranze «il referto è datato due maggio. L’amministrazione civica ha dimostrato leggerezza nella gestione di un’emergenza: a questo punto è lecito avanzare dubbi sull’attenzione nei controlli periodici di igiene e qualità del servizio pasti scolastici».
Immediata la replica dell’assessore Antonio Serio: «Anch’io ho letto nella bacheca il referto che non è ancora arrivato. Convocherò la Commissione non appena avrò a disposizione dei dati certi. Peraltro il Comune non è responsabile dell’accaduto».
Nell’ultimo Consiglio Lorenzo Borzi, capogruppo di An aveva presentato un’interpellanza sull’infezione dove fra l’altro si chiedeva di consentire ai consiglieri di accedere al servizio mensa per garantire un controllo più marcato. Le opposizioni presenteranno sul tema un’altra interpellanza. Milena Moneta

Mercoledì, 21 settembre 2005
GHEDI. Simoncelli: «Basta polemiche». La minoranza sposa la doppia tangenziale.

Subito a ovest, poi a nord. L’idea della doppia tangenziale fa proseliti: a sostenere l’ipotesi è la lista civica «Città di Ghedi» che fra l’altro, sia pure «sottovoce», era stata aveva lanciato per primo l’idea.
«La tangenziale è un’emergenza urbanistica indifferibile - sostiene infatti il capogruppo Umberto Simoncelli - e non può scadere ad oggetto di contenzioso politico».
Ed aggiunge: «Sono 25 anni che a Ghedi si parla di tangenziale, ora contesa da due progetti. Quello che prende direzione nord, sostenuto anche dalla nostra lista in campagna elettorale, trova ampia giustificazione nei futuri insediamenti urbanistici infrastrutturali negli sviluppi viari previsti nella zona. Quella che va a ovest, è utile anche per decongestionare dal traffico cittadino. Dunque, indispensabili entrambi. Peccato che a Ghedi non ci sia né l’una, né l’altra, e la gente è arcistufa».
La civica «avrebbe voglia di aprire il grande libro della responsabilità per capire come mai dopo 25 anni si sia di fronte ad un nulla di fatto. Ma preferiamo accantonare le polemiche. Le tangenziali ci vogliono, entrambe e il più presto possibile. Dunque, meglio cominciare a ovest, dove la tangenziale è già stata iniziata».
Il gruppo di minoranza ritiene infatti «sorprendente che la Provincia, dopo aver realizzato il primo stralcio a ovest, abbia poi optato per il tracciato a nord, tanto più che la Giunta comunale è disposta a realizzare a proprie spese il terzo troncone».
La civica auspica allora che, dimentichi di vecchi dissapori, tutti quanti i ghedesi facciano quadrato affinché la Provincia realizzi il troncone centrale, «mettendo fine alla tela di Penelope, con grande sollievo per tutti».
Per «Citta di Ghedi» l’ipotesi nord mantiene la sua validità, in sintonia com’è con i grandi piani di sviluppo provinciale, ma i tempi per realizzarla non sono più proponibili alla giustificata esasperazione dei cittadini. Per il bene di tutti è meglio allora che si realizzi, con la riflessione necessaria, soltanto in un secondo momento, dopo quella ovest.
Una posizione, questa, che non contraddice gli impegni preelettorali: «La coalizione che la sosteneva si è sciolta e ogni gruppo può agire in autonomia, e inoltre non rinneghiamo il tracciato nord. Solo che dopo avere iniziato quello ovest, mi pare un’inutile perdita di tempo ricominciare d un’altra parte» è la conclusione di Umberto Simoncelli.Milena Moneta

Domenica, 27 novembre 2005
In treno dalla fascia d'oro a Ghedi. Proposta «Per rendere competitiva la Bassa»

GHEDI - Finalmente una conferenza stampa organizzata non per sparare a zero contro gli avversari, ma per avanzare una proposta concreta: ad esempio, la realizzazione di un collegamento tra la stazione ferroviaria di Ghedi e la futura stazione per l’Alta capacità che nascerà alla Fascia d’Oro. L’hanno avanzata gli esponenti della Civica Città di Ghedi: il capogruppo Umberto Simoncelli, il consigliere Carmine Piccolo, il presidente William Minarelli e il coordinatore Rocco Miggiano. «Sulla rivista Agro Bresciano - spiegano i quattro - abbiamo letto la proposta di un allacciamento ferroviario dalla linea Brescia-Parma-stazione di Ghedi alla futura stazione dell’Alta capacità, che sarà realizzata alla Fascia d’Oro di Montichiari, al fine di realizzare l’indispensabile connessione ad Est tra la stazione di Brescia e la linea dell’Alta capacità. Condividiamo la proposta, perché è fuori dubbio che, per essere competitivi nel futuro sviluppo economico della Bassa, dovremo essere puntuali all’appuntamento della grande implementazione industriale e logistica programmata nei prossimi anni nell’area a Nord del nostro Comune». Si pensi, ad esempio, «all’importanza di un agevole accesso al futuro interporto per l’insediamento industriale che verrà realizzato nell’area ex Sei di Ghedi, ma anche all’importanza di poter beneficiare (tramite una facile rete d’accessi, anche realizzabile mediante le dismesse piste di connessione tra gli aeroporti di Ghedi e Montichiari) dello sviluppo del terziario indotto da questo grosso polo logistico, viario e industriale». Ogni inopportuna inerzia ci penalizzerà, chiudono i quattro esponenti della Civica, «col rischio di incrementare il gap che già ci separa da paesi, come Montichiari, che negli ultimi vent’anni hanno saputo evolversi a un ritmo superiore al nostro. Auspichiamo pertanto che la giunta comunale non rimanga sorda a questo invito, ma faccia propri i fermenti positivi che vengono dalla parte economicamente più vitale della nostra comunità. Di tale iniziativa, la Civica Città di Ghedi si fa sin d’ora sostenitrice». (gaf)

sabato, 6 maggio 2006
GHEDI. Civica contro Comune e Provincia. «Quella tangenziale che non parte mai»

«La tangenziale che non c'è» è l'emblematico slogan del documento politico varato dalla lista «Civica città di Ghedi» che raccoglie le riflessioni degli esponenti della coalizione di opposizione. La nota diventata un manifesto affisso nelle bacheche del paese, è stata sottoscritta dal capogruppo Umberto Simoncelli e dal coordinatore Rocco Miggiano, oltrechè dal presidente William Minarelli e dal consigliere comunale Carmine Piccolo.
Il documento è frutto anche dal lavoro svolto da Tarcisio Tedoldi chiamato dalla lista ad occuparsi di problemi legati ai lavori pubblici e da Osvaldo Codinotti che segue le questioni ambientali.
« Il mancato avvio dell'opera stradale -si chiedono le minoranze nel documento- è una sconfitta della maggioranza, dell'opposizione o di tutti i cittadini?».
La Civica sottolinea che «dopo anni scanditi da false promesse, annunci trionfalistici, stanziamenti provinciali, proposte e controproposte, interventi privati e piani di zona, la realtà è sotto gli occhi di tutti: la tangenziale non c'è e, il segmento ovest, sembra una chimera».
La Civica ritorna dunque sulla rovente vertenza aperta fra Provincia e Amministrazione comunale che non sono riuscite a trovare un accordo. «Il traffico -scrive ancora la Civica- continua a sfiorare i muri delle nostre case, a inquinare l'aria. Questa è una sconfitta politica di tutte quelle formazioni che, all'interno del consiglio comunale, hanno perseguito interessi e logiche di partito».
I consiglieri stigmatizzano il comportamento della «maggioranza che si è ostinata a ignorare il primato politico del centrodestra in Provincia e ha perciò disertato, a qualsiasi livello, una politica di compromesso, impegnandosi in un braccio di ferro insensato e perdente». Ma «la Civica città di Ghedi» non risparmia critiche ai colleghi di opposizione degli altri partiti«che hanno sistematicamente boicottato le iniziative e le proposte della giunta comunale».
Secondo la Civica la politica del muro contro muro è stata controproducente al buonsenso e concludono: «I cittadini devono sapere che se oggi si trovano nelle condizioni di pagare di tasca propria una tangenziale a cui hanno diritto e che se a tal fine verranno impiegati fondi comuni ben altrimenti utili, devono tutto questo alla litigiosità e alla scarsa lungimiranza dei propri rappresentanti politici che antepongono le logiche di partito ai legittimi interessi della comunità».Milena Moneta

Domenica, 7 maggio 2006
Polemica. La lista Civica città di Ghedi: Tangenziale bloccata dalle logiche dei partiti.

GHEDI - Mentre si attende l'inizio dei lavori (quelli del terzo stralcio, pagati dal comune, dovrebbero partire entro l'anno), per bocca del capogruppo Umberto Simoncelli, del coordinatore Rocco Miggiano, del presidente William Minarelli e del consigliere Carmine Piccolo, la lista "Civica città di Ghedi" torna su un argomento di attualità: la (per il momento solo teorica) tangenziale.
Dopo anni di promesse fatte e rinnegate -dicono dalla Civica- di annunci trionfalistici su stanziamenti provinciali, comizi, proposte e controproposte, la realtà è sotto gli occhi di tutti: la tangenziale non c'è e, a quanto sembra non ci sarà ancora per molto tempo ad ovest, e per un tempo auspicabilmente più breve a nord. Questa è una sconfitta politica di tutte le formazioni che, in Consiglio comunale, hanno perseguito interessi e logiche di partito. Innanzi tutto della maggioranza, che, ostinandosi a ignorare il primato politico del centrodestra in Provincia, ha disertato una politica di compromesso, impegnandosi in un braccio di ferro insensato; ma anche dei partiti dell'opposizione che, compiacendosi di comandare in Provincia, hanno boicottato le iniziative e le proposte della Giunta comunale».
Noi «abbiamo invitato tutte le formazioni politiche al buon senso e al compromesso, ma senza risultati. Sappiano i cittadini ghedesi che se oggi si trovano nelle condizioni di pagare di tasca propria una tangenziale cui hanno diritto, lo devono alla scarsa lungimiranza dei propri rappresentanti, che privilegiano le logiche di partito»

Giovedì, 22 giugno 2006
Presentata un'interrogazione per il prossimo consiglio comunale
RESIDUI INQUINANTI NEL SUOLO DELLA EX SEI? LA "CIVICA CITTA' DI GHEDI" CHIEDE CHIARIMENTI

GHEDI - Non è un'allarme, almeno non ancora, ma una semplice richiesta di chiarimento, e se necessario d'intervento, in merito a un argomento che, tuttavia, è di grande interesse e attualità, come può esserlo tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell'ambiente.
La richiesta arrivata dai consiglieri comunali della Civica Città di Ghedi, il capogruppo Umberto Simoncelli e il consigliere Carmine Piccolo, i quali dopo aver concertato il da farsi insieme a con il presidente William Minarelli e il coordinatore Rocco Miggiano, hanno presentato un'interrogazione ad hoc, che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale. Oggetto della richiesta è l'area della ex Sei, la Società eslposivi industriali, sotto i ferri per bonifica e sistemazione che la trasforeranno in un grand sito industriale.
« Non abbiamo ragione di supporre -si legge nell'interrogazione- che, in anni in cui la scienza dell'ecologia era di là a venire, la Sei non si conformasse alle più comuni procedure di smaltimento dei sottoprodotti e dei rifiuti che, per gli esplosivi e, più in generale, per i composti ossidabili a contatto con l’aria, erano il subissamento e l’interramento».
« Esperti in materia -scrivono ancora i due consiglieri- non escludono quindi che nel sottosuolo della SEI possano essere stati interrati composti quali il fosforo e residui della lavorazione degli esplosivi. Ad accrescere la preoccupazione vi è la collocazione topografica della SEI, situata a Nord del paese, in una situazione planimetricamente favorevole per il possibile inquinamento delle falde acquifere».
«Non vogliamo suscitare allarmismi -continuano ancoragli esponenti della Civica città di Ghedi- ma chiediamo un raguagluio circa l'identità della società che si sta occupando della bonifica del territorio , un chiarimento in merito al grado di consapevolezza e di controllo che l'Amministrazione comunale ha su tale procedura, nonchè lo stato di avanzamento dei lavori e la possibilità di un aggiornamento periodico dei cittadini ghedesi».
In sostanza, commenta il capogruppo Umberto Simoncelli, «chiediamo che l'opera di bonifica dell'area della ex Sei non venga delegata in bianco alla ditta che se ne sta occupando, ma che ci sia un costante e attento controllo da parte dell'ente pubblico».
«Le voci su possibili presenze di residui nel sottosuolo della ex Sei -risponde il sindaco Anna Giulia Guaneri- si rincorrono da tempo, per questo concordo pienamente con le posizioni della Civica, che peraltro ringrazio, rispetto alla necesità di un attento e continuo controllo sui lavori di bonifica in corso. Controllo che, però, è già in atto. La ditta, che si sta occupando della bonifica, infatti, collabora con l'agromono Leonardo Bellini, un esperto che è anche il nostro consulente in materia di ecologia. Ho personalmente raccomandato a Bellini di seguire la vicenda con particolare attenzione, senza fare sconti, nel senso che, se per caso ci fosse , deve dirlo subito e chiaramente. Io non sono un'esperta in questioni ecologiche; proprio per questo mi sono affidata ad un bravo tecnico di cui ho completa fiducia». (gaf)

Martedì, 17 ottobre 2006
GHEDI. I vertici della «Civica»

La Civica Città di Ghedi, che in Consiglio comunale siede all'opposizione con due consiglieri (Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo) ha rieletto i vertici: riconfemati William Minarelli come presidente e Franco Folgoni come tesoriere. Rocco Miggiano, rieletto coordinatore, a sottolineare come «in questo tempo, al meglio delle nostre possibilità abbiamo tentato di dare ascolto e farci strumento dì tutti quei cittadini che hanno creduto in noi. Molte cose sono accadute, gli equilibri politici si sono ridefiniti e noi abbiamo fatto la nostra esperienza sul campo, così da poterci proporre oggi non pìù come "nuovi arrivati" piuttosto come una realtà politica seria e affidabile, radicata sul territorìo ma al contempo non sorda alle più varie influenze politiche e intellettuali. Abbiamo guadagnato fama di serietà e affidabilità e su questa strada vogliamo continuare, proponendoci come partners politici aperti alle più diverse possibilità dì cooperazione, sebbene mai disposti a subordinare la nostra indipendenza di giudizio e di azione a qualsivoglia interesse di partito». (gaf)

Domenica, 5 novembre 2006
GHEDI. Oggi - Il «podista» del Consiglio alla Maratona di New York

Assalto alla «Grande mela»: galvanizzato dalla corona conquistata ai campionato italiani di podismo riservati ad amministratori e dipendenti enti locali, Carmine Piccolo corre oggi la Maratona di New York. Piccolo spesso tra i primi classificati nella categoria over 45 tenta con la corsa più famosa del pianeta, sperando di tornare a casa con qualche soddisfazione per l’intera comunità di Ghedi.
Il consigliere della lista civica Città di Ghedi, divide i suoi impegni amministrativi con quelli di insegnante, ma senza trascurare gli allenamenti svolti con scrupolo e passione. I dirigenti del movimento politico a cui appartiene, e Angelo Nardi, titolare della Napp, hanno voluto sostenerlo concretamente con un contributo alla partecipazione e alla gara.
Il maratoneta, che corre per il gruppo podistico Santa Maria sostenuto dallo studio immobiliare Facchinetti costruzioni, correrà insieme ad altri due atleti della società sportiva, e cioè con Rinaldo Gadaldi e Michele Bagni.m.mo.

giovedì 23 Novembre 2006
Critiche al sindaco per il consiglio di amministrazione dell’«Azienda Servizi».
Ghedi, la Civica attacca: «La minoranza sia rappresentata nell'Ags

GHEDI - Il problema era stato sollevato tempo fa in Consiglio comunale, quando Lega, Forza Italia e An avevano «interrogato» il sindaco Anna Guarneri in merito ai criteri con cui vengono nominati commissari e membri del Consiglio di amministrazione. «Chiediamo di poter conoscere le motivazioni per cui lei applica due metodi diversi», era stato chiesto al primo cittadino. «Quando deve nominare commissari spettanti alle opposizioni, in presenza di più nominativi, per ben due volte ha optato per il sorteggio. Mentre quando si è trattato di membri dei Consigli di amministrazione (come nelle ultime nomine dell'Ags, l'Azienda Ghedi servizi), in analoga situazione ha nominato a sua scelta, escludendo il sorteggio».
E proprio sulle nomine dell'Ags che lo scontro è tornato ad accendersi. Infatti, la scelta di non aprire le porte alle opposizioni nel Cda di questa società municipale ha scatenato la protesta della Civica Città di Ghedi. Al motto di «Ghedi appartiene a tutti noi» (l'Ags è una società per azioni dell'Amministrazione comunale), i rappresentanti della Civica chiedono che nel Cda dell'Azienda ci siano anche due rappresentanti delle minoranze.
«In un sistema democratico - sostengono - tutti dovrebbero avere pari dignità, e la maggioranza dovrebbe governare tenendo conto anche di coloro che non l'hanno votata. A Ghedi, dove il 49,94 per cento dei cittadini non ha votato la maggioranza, questo diventa inderogabile. Perché una maggioranza possa governare serenamente deve poter disporre di una minoranza che esercita il diritto al controllo e alla critica. Però, perché una minoranza possa fare questo, deve sentirsi rispettata. Possiamo dire che a Ghedi questo stia avvenendo?».Ancora: «L'Ags, presieduta con, serietà e competenza da Franco Guarino, ha facoltà di estendere la sua sfera di interessi in un ambito molto vasto: gestione delle farmacie comunali, del calore, dei trasporti, delle acque, dei rifiuti e così via, sino alla possibilità di effettuare operazioni immobiliari. La domanda è immediata: vi sembra giusto che il 49,94 per cento dei cittadini ghedesi non abbia almeno un rappresentante su 5? Eppure è così. La scorsa settimana abbiamo appreso che nessuno dei due nominativi proposti dalla minoranza è stato tenuto in considerazione. Chiediamo al sindaco e alla Giunta di riflettere e di rispettare l'intera comunità, non soltanto quella parte che ha votato per loro. Tutti hanno il diritto, di essere rappresentati nelle istituzioni, a maggio ragione in un'azienda che potrà governare l'economia ghedese».
Questa la risposta del sindaco: «La nomina del Cda è di competenza di sindaco. Le minoranze hanno legittimamente fornito i loro candidati, ma dal momento che rispondo personalmente della scelta fatta, ho ritenuto di nominare due persone di mia fiducia: Nicola Lasorsa e Umberto Cucchi, che vanno ad aggiungersi a Francesco Seghezzi, Pierangelo Bonsignori e Franco Guarino, presidente dell'Azienda». (gaf)

18 gennaio 2007
GHEDI. Proteste e proposte della civica di minoranza. Pattumiera selvaggia approda in Consiglio
«A Natale troppi rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti»

Sotto l’albero di Natale cumuli di rifiuti. Alcuni presunti disservizi nello svuotamento dei cassonetti è finito nel mirino della lista di opposizione «Civica città di Ghedi». Il caso approderà in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dai consiglieri Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo che fanno sintesi delle lamentele di cittadini ed elabora anche concrete proposte operative.
Il problema si è presentato durante le festività natalizie quando l’immondizia ha cominciato a traboccare dai cassonetti. «Premettiamo che ci sono note le difficoltà che l’assessore Giancarlo Lang sta affrontando nel promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti e nella disincentivazione all’uso indiscriminato del cassonetto - osservano i consiglieri. È altresì evidente che le festività natalizie, sia per l’eccesso di consumi che per la giustificata carenza di personale, rappresentano una situazione atipica». I consiglieri ritengono dunque che il disagio lamentato dagli utenti vada preso in considerazione. E per questo motivo propongono delle misure per evitare che la situazione natalizia si ripeta. La lista civica ipotizza per esempio che i cassonetti vengano svuotati alla vigilia delle feste, così da aumentare la capienza nei giorni successivi. Ma anche di istituire un sistema di controllo della qualità del servizio per apportare, se necessario dei correttivi.
I consiglieri di minoranza suggeriscono inoltre di incrementare in alcune occasione il numero dei cassonetti nelle aree comunali più popolate.
Le minoranze non escludono neppure che si possa «intensificare, al bisogno, l’attività di controllo della Polizia locale». I consiglieri si sono fatti portavoce anche delle proteste sui rifiuti abbandonati sugli spartitraffico. «Ci chiediamo - affermano Simoncelli e Piccolo -, se non sia possibile migliorare il monitoraggio ambientale urbano, intenfisicare le operazioni di spazzatura e raccolta rifiuti e se non sia conveniente responsabilizzare gli utenti dei pubblici esercizi in merito alla gestione delle aree adiacenti i loro negozi, se sia fattibile promuovere un incremento del numero dei cestini e dei contenitori di spazzatura nel centro storico».Milena Moneta

26 ottobre 2007
GHEDI. Interrogazioni in Consiglio comunale Depuratore: la Civica chiede lo stop dei lavori
Viabilità, affondo di Prc: «Si apra la tangenziale»

Perché non si apre al traffico il tratto di tangenziale che collega la via Bassa per Leno con la provinciale 668? Lo chiede Angelo Bindoni di Rifondazione comunista in un’interrogazione presentata al Consiglio comunale di Ghedi martedì, interrogazione appunto relativa alla mancata apertura della tangenziale ovest.
«IL TRATTO è ultimato da parecchi mesi, ma i veicoli non possono imboccarlo evitando di confluire nel centro cittadino - dice il capogruppo - Vorrei capire chi boicotta il transito considerandoci sempre cittadini di serie B».

La Civica «Città di Ghedi», a sua volta, aveva presentato un paio di altre interrogazioni. Nella prima, dopo aver notato che i punti di erogazione di acqua pubblica nelle vie del paese sono quasi del tutto scomparsi, ha chiesto all’amministrazione comunale un censimento delle fonti potabili cittadine e l’impegno a ripristinarne il numero adeguato. La stessa lista di minoranza ha poi posto l’accento sul depuratore fognario, «progettato per smaltire gli scarichi di una zona su cui gravitano quarantamila persone residenti nei comuni di Ghedi e Montirone, oltre all’aeroporto e probabilmente ai futuri insediamenti delle infrastrutture ferroviarie e aeroportuali dell’area Ghedi - Montichiari». Al proposito la civica, che già aveva votato contro il progetto, chiede che si proceda ad una valutazione della compatibilità e sostenibilità ambientale dell’opera, prima che «ci venga sottratta ogni possibilità di controllo da parte del Consiglio comunale, poiché l’impianto è finanziato e gestito dall’ente sovraccomunale Ato».
IN PARTICOLARE la civica ha chiesto uno stop precauzionale dei lavori per valutare l’opportunità di affidare l’analisi della compatibilità ambientale del progetto ad un’équipe privata di professionisti del settore che possa effettuare quei particolari esami. «Vorremmo tutelare i cittadini ghedesi da un possibile futuro degrado del loro territorio - è il loro parere - da una tortura quotidiana con puzza infernale, dal conseguente deprezzamento delle aree limitrofe e dalla definitiva morte del nostro vaso Naviglio. E noi questo non lo vogliamo». Milena Moneta

Giovedì, 28 febbraio 2008
Un invito speciale per il Papa

Papa Benedetto XVI a Ghedi? Chissà. Per ora c’è un invito ufficiale a visitare il paese della Bassa rivolto al pontefice dalla lista di opposizione «La civica - Città di Ghedi». Nella penultima seduta del Consiglio comunale la coalizione di minoranza ha presentato una mozione per esprimere ferma condanna «al comportamento delle persone che hanno impedito al Papa di presenziare all’apertura dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma».
I CONSIGLIERI esprimendo un «forte dissenso contro quelle minoranze che, arbitrariamente, perseguono comportamenti da cultura monocratica» hanno sottolineato come «la sala municipale e l’intero territorio cittadino aperto ad ogni apporto culturale e rispettoso, nella laicità, delle nostre tradizioni cristiane». Da qui l’invito ufficiale al santo padre a visitare la città di Ghedi «testimonianza -si legge nella mozione- di fede e pluralismo culturale».M.MO.

Domenica, 11 maggio 2008

Lunedì scorso il Comune ha cambiato il sistema di raccolta dei rifiuti urbani sollevando lamentele da parte di molti cittadini
Critiche anche nella maggioranza: «Servono più passaggi che vanno fatti di notte»

Nella rivoluzione del modo di raccogliere i rifiuti (dai cassonetti al porta a porta), un lato positivo c’è. Lunedì 5 maggio, primo giorno del cambiamento, in certe vie del paese sembrava d’essere in alcune zone della Campania: cassonetti strapieni e mucchi di rifiuti sparsi a terra. Evidentemente molti cittadini hanno pensato di sfruttare l’ultima occasione d’aver disponibili i cassonetti per fare le pulizie di primavera, svuotando cantine, solai... Ironia (amara) a parte, in verità il nuovo sistema sta raccogliendo consensi, ma anche critiche. I consensi sono quelli di chi condivide le ragioni dell’Amministrazione comunale sulla necessità del cambiamento. Le critiche, invece, sono quelle di chi lamenta la difficoltà di passare alla raccolta differenziata da parte di alcune categorie di cittadini (si pensi, ad esempio, agli anziani), nonché un servizio giudicato inadeguato.
La critica principale riguarda i rifiuti organici, che vengono raccolti solo due volte la settimana. «Ora che fa caldo - si obbietta - non si possono lasciare i sacchetti, che oltre tutto sono troppo piccoli, in casa per quattro giorni. Puzzano». Inoltre, dicono altri, «molti gettano i rifiuti nei cassonetti dei paesi vicini». Ognuno s’arrangia come può, insomma, magari con soluzioni all’italiana.
Tra le critiche c’è da registrare quella di Rocco Miggiano, coordinatore della Civica Città di Ghedi («Condividiamo la necessità di addivenire alla raccolta differenziata, ma esprimiamo un parere critico sulla modalità di attuazione; ci riserviamo di proporre tutte le migliorie necessarie finalizzate a ridurre il disagio. Raccogliamo istanze e lamentele sul sito www.lacivicacittadighedi.it»), ma soprattutto di Silvio Favagrossa, capogruppo di «Insieme per Ghedi», una delle formazione di maggioranza che sostengono il sindaco e la giunta. Favagrossa ha messo nero su bianco una lettera aperta «che non vuole essere polemica. Scrivo con spirito di collaborazione. Più volte ho chiesto di attuare accorgimenti che ammorbidissero l’impatto del nuovo sistema di raccolta sulle abitudini dei nostri concittadini. Siamo consci del fatto che la raccolta differenziata sia l’unica via percorribile e sappiamo quanto l’assessore si sia speso per divulgare l’iniziativa. Ma siamo anche consci del disagio che stiamo creando e del malumore che serpeggia tra i cittadini, anche tra quelli che pure si dispongono con buon animo al cambiamento».
Pertanto, «anche a nome del gruppo consiliare che rappresento, torno a proporre alcuni provvedimenti. Primo: la raccolta venga effettuata di notte, in modo che la gente possa esporre i contenitori prima di andare a dormire e li possa ritirare prima di andare al lavoro. Avremo un grande miglioramento e la città non sarà più costellata di sacchi e bidoni. Secondo: portare da due a tre il numero dei passaggi per la raccolta dell’umido. Terzo: ampliare l’orario di apertura dell’isola ecologica, spiegando alla gente che, in caso di necessità, vi si possono recapitare i rifiuti che difficilmente si possono tenere in casa». (gaf)

 

Lunedì 09 giugno 2008
BRESCIAOGGI

GHEDI. Un’interrogazione della civica a proposito del «porta a porta»
Smaltire i rifiuti ora è un’impresa
I sacchetti in distribuzione sono troppo fragili C’è bisogno di nuovi materiali biodegradabili

Il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti introdotto a Ghedi sta causando qualche disagio e malcontento. E il tema continua a tenere banco non solo nei negozi e nei capannelli per strada, ma anche in consiglio comunale. Questa volta a farsi sentire è la civica «Città di Ghedi» che attraverso i consiglieri Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo ha presentato un’interrogazione facendosi portatrice delle richieste pervenute al sito internet della minoranza.
Pur condividendo la raccolta porta a porta «ai fini della salvaguardia dell’ ambiente», i membri dell’opposizione denunciano il «pressappochismo che ha contraddistinto la prima fase dell’iniziativa». Sottolineano che i sacchetti per l’umido sono troppo piccoli e soprattutto poco resistenti, «si bagnano, sporcano e puzzano, e sarebbe necessario sostituirli con altri di plastica biodegradabile. Inoltre la distribuzione degli stessi è stata tardiva e poco efficace: c’è un solo distributore all’interno di un edificio che rispetta gli orari di apertura e di chiusura, e i cittadini chiedono che l’umido venga raccolto almeno tre volte la settimana per evitare odori sgradevoli in casa».
La civica suggerisce inoltre di fornire i pezzi agli anziani direttamente a domicilio, senza tessera magnetica, e una dotazione iniziale annua per ogni famiglia pari al 70% del consumo previsto. Inoltre si chiede che fuori dall’isola ecologica vengano predisposti cassonetti per la differenziata, così da potervi conferire materiale in qualsiasi orario: per evitare i furbi basterebbe installare una telecamera.
Anche per l’uso del composter si richiedono una regolamentazione e una verifica periodiche; soprattutto per quel che riguarda la collocazione nei giardini. Proseguendo oltre, il gruppo di minoranza chiede inoltre come mai non è stato distribuito il previsto bidone per la raccolta di pannolini e pannoloni previsto dall’ecocalendario, e che avrebbe dovuto far parte del kit iniziale fornito alle famiglie, e per finire avanza una richiesta di chiarimento relativa ai costi del sacchetto blu, quello utilizzato per la raccolta del secco non riciclabile.
Insomma: la situazione non è esattamente fluida, e mentre sempre la civica conclude chiedendo di sapere come verranno investiti gli introiti della vendita dei rifiuti riciclabili, lungo i fossi del territorio si accumulano i sacchetti di immondizia abbandonati da qualcuno che non intende dedicare troppe energie alla tutela dell’ambiente.M.MON

Giornale di Brescia

martedì 10 giugno 2008

 

IL CASO. L'attuale struttura risulta insufficiente a far fronte alla domanda di una comunità in costante crescita ed è polemica fra maggioranza e opposizione.

La materna statale di Ghedi 43 bambini

 

GHEDI – Non è un «caso», ma poco ci manca. E comunque la questione arriva oggi, martedì, in consiglio comunale, tramite due distinte interrogazioni rivolte ad Antonio Serio, Assessore alla Pubblica istruzione: una firmata da Angelo Bindoni, a nome di Rifondazione comunista; l’altra da Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo, a nome dell’intera Civica Città di Ghedi del coordinatore Rocco Miggiano: «Abbiamo appreso con grande stupore e disappunto – scrive la Civica -, che il prossimo anno scolastico ben 43 bambini ghedesi saranno esclusi dall’inserimento nella scuola dell’infanzia statale per mancanza di posto. Considerata l’importanza di tale servizio (e considerata la grande enfasi da voi sempre posta in merito al sostegno alle famiglie e alle "fasce deboli" della nostra cittadinanza), chiediamo come l’amministrazione abbia potuto così grossolanamente sbagliare la previsione delle nuove iscrizioni alla scuola dell’infanzia e come intenda procedere alla soluzione di questo problema che così pesantemente grava sulle spalle della nostra comunità».
Bindoni è ancora più esplicito: «E’ ora di finirla – dice - che ogni anno ci sia una gara di genitori per accaparrarsi i posti disponibili alla scuola materna. Dal momento che ci viene sempre ricordato che il nostro è un Comune virtuoso, troviamo un’area adeguata in cui si possa costruire una scuola materna adatta alle esigenze della comunità».«Questa situazione – risponde l’assessore Antonio Serio – è frutto di una serie di concause, delle quali non abbiamo alcuna responsabilità, perché noi ci siamo limitati a prendere atto ed elaborare i dati a suo tempo arrivati dalla scuola. Non v’è infatti da dimenticare che i 43 bambini (di cui 37 stranieri) cui fanno riferimento le due interpellanze sono rimasti esclusi anche perché non si sono iscritti entro il 31 gennaio, termine fissato dalla legge. Infatti, tutti quelli che si erano iscritti entro quella data hanno il posto assicurato. Comprendiamo tutto e siamo disposti a cercare una soluzione, ma non è certo colpa nostra se qualcuno si è dimenticato di iscrivere i figli...».
rendere ancora più ingarbugliata la situazione, continua Serio, «sono subentrate altre circostanze, come ad esempio il fatto che quest’anno c’è un numero maggiore di disabili, che hanno abbassato la capacità ricettiva delle varie classi. Ci sono, ad esempio, 2 sezioni con disabili, che non possono avere più di 20 bambini ciascuna (invece di 28); e poi altre 7 sezioni con un disabile, che non possono avere più di 25 bambini...».
Soluzioni? «Di fatto non ce ne sono. Avevamo pensato ad un posto per un paio di sezioni aggiuntive, ma questa soluzione non è praticabile. Per questioni logistiche, ma anche perché, essendoci 37 immigrati su 43 bambini, verremmo ad avere due sezioni formate quasi esclusivamente da stranieri, e non ci sembra il caso...».Sulla possibile soluzione interviene anche Gianluigi Boselli della Lega: «Bisogna vedere come l’amministrazione comunale si è comportata gli altri anni con i ragazzi iscritti a termini oramai scaduti. Se s’era data da fare per trovare loro il posto, è giusto che faccia la stessa cosa anche quest’anno; se invece non s’era fatto niente, non si faccia niente neanche adesso». (gaf)

Bresciaoggi

20 agosto 2008

GHEDI. Un cartello invita a rivolgersi ai centri di Leno e Manerbio
Chiude la piscina cittadini infuriati
L’opposizione interroga: «Era un rifugio contro il caldo estivo ed il caro vacanze»

Un tuffo in piscina è spesso la soluzione più refrigerante per far fronte alla calura agostana. Peccato che la piscina comunale di Ghedi abbia chiuso i battenti proprio dal 9 agosto al 7 settembre. Disguido che ha indignato il consigliere Carmine Piccolo della civica «Città di Ghedi» che, sollecitato dalle numerose proteste dei concittadini, ha presentato un’interrogazione all’amministrazione che sarà discussa nel prossimo consiglio.
«Siamo in piena estate - afferma - ma soprattutto in un periodo di austerità: ci sono famiglie che non hanno potuto permettersi una vacanza al mare e che avrebbero certo gradito stare un po’ in acqua e prendere il sole». Piccolo si era rivolto al custode dell’impianto, ma non ha ottenuto risposte soddisfacenti. Ha potuto leggere il cartello affisso all’esterno del centro natatorio che invitava gli utenti a fruire delle piscine di Leno e Manerbio, gestite dalla stessa società. «Considerato che non ci sono lavori in corso - afferma - mi chiedo se si tratti di mancanza di personale o se si debba chiedere ragione alle perdite annuali d’esercizio che non vengono mai dichiarate pubblicamente». Il consigliere avanza dubbi sulla saggezza dell’investimento che l’amministrazione comunale si prepara a fare: nel piano triennale delle opere pubbliche è prevista per il 2009 la realizzazione della piscina scoperta.
«Ha senso -si chiede- costruirle se d’estate chiuderanno anch’esse per un mese? La chiusura e l’apertura di una struttura pubblica - secondo il consigliere - dovrebbe essere concordata con l’amministrazione. Milena Moneta

Giornale di Brescia

7 ottobre 2008

 

Il porta a porta «perde un turno» ed è polemica

 

GHEDI - Dopo l’entrata in vigore della raccolta porta a porta, nei mesi scorsi s’era provveduto a effettuare un terzo passaggio settimanale di raccolta: passaggio che da qualche giorno è stato soppresso, pur rimanendo invariate le raccolte di lunedì e giovedì. «La decisione di ritornare ai due passaggi -spiega l’assessore iancarlo Lang- è dovuta alla fine della stagione estiva, ma anche alla diminuzione dei rifiuti umidi raccolti nei primi due sabati di settembre. È comunque possibile conferire gratuitamente i rifiuti all’isola ecologica,

in via Artigianale, dal lunedì al sabato dalle 13 alle 18 e il lunedì, giovedì e sabato tra le 9 e le 12».

Sempre in merito alla raccolta dell’umido, Lang annuncia altre novità: «Verranno sostituiti i contenitori

di carta con sacchetti in Mater-Bi, inizialmente come prova limitata a un gruppo di famiglie campione. In caso di esito positivo, l’iniziativa sarà estesa a tutto il Comune».

Iniziata la scorsa primavera tra mugugni e proteste, la differenziata sembra dare buoni risultati. Questo, almeno, in parere dell’assessore, che assicura: «Nel mese di agosto, la quantità di rifiuti differenziati ha raggiunto il 71% del totale, mentre la parte di rsu da destinare alla discarica è passata da 379 a 59 tonnellate. Un trend positivo, che ha visto già nel primo periodo della raccolta (da maggio ad agosto) un aumento del 36% su cartone e plastica rispetto alla raccolta tradizionale del quadrimestre gennaio-aprile; seguito all’aumento del 27% del ferro e del 26% del vetro». Su questo fronte arriva anche una proposta da Rocco Miggiano, della Civica Città di Ghedi: «Per favorire i cittadini, sarebbe opportuno sistemare, nello spazio

esterno dell’isola ecologica, i contenitori per i vari tipi di rifiuti, così che gli stessi si possano conferire

anche al di fuori degli orari di apertura dell’impianto». In attesa di valutare se la proposta è percorribile,

ecco un altro problemino. Pare che l’eliminazione del terzo passaggio influisca sulle abitudini alimentari dei ghedesi: in molti il venerdì mangiano pesce. Come ci è stato detto, «qualcuno è disposto a tenere in casa gli ha avuti sino a lunedì. gaf

 

Bresciaoggi

2 novembre 2008

ELEZIONI 2009. Grandi manovre invece nel Pd
La coalizione di centrodestra naufraga al varo
La Lega Nord di Ghedi rompe le trattative e candida Boselli

La Lega Nord di Ghedi rompe le trattative e candida Boselli
Fra clamorose «rotture» e riappacificazioni più o meno annunciate va delineandosi a Ghedi il risiko di alleanze in vista delle prossime elezioni amministrativie. È durata un battito di ciglia l’ipotesi di una grande coalizione di centrodestra. Anche stavolta, la Lega Nord ha deciso di correre da sola ricandidando a sindaco Gigi Boselli. Il divorzio dal Popolo delle libertà è sancito da una nota del Carroccio.
«Dopo una serie di incontri con Alleanza Nazionale e Forza Italia per cercare di formare una coalizione di centrodestra per le prossime amministrative, la trattativa si è ufficialmente interrotta nell’ultimo faccia a faccia - si legge nel documento - . A questo punto, se non intervengono ripensamenti, la Lega si presenterà con il proprio candidato sindaco e con altre componenti disposte a condividere il proprio programma elettorale».
Il Partito democratico può tirare un sospiro di sollievo. Una alleanza organica del centrodestra avrebbe reso più difficile la sua corsa a riconfermarsi partito di governo a Ghedi, città che amministra dagli anni ’90. Da alcuni mesi le forze che fanno riferimento al Popolo della libertà avevano iniziato un cammino di confronto naufragato a quanto pare sulla condizione posta dalla Lega di affidare la leadership della lista a Gigi Boselli. Sul fronte opposto il Partito democratico vive un momento delicato. «Non abbiamo ancora definito una strategia essendo tuttora in corso un processo politico teso all’individuazione del migliore candidato possibile» precisa in un comunicato il partito di Veltroni confermando che non è scontata l’ipotesi di ripresentare l’attuale primo cittadino Anna Guarneri. Nonostante le prese di posizione ufficiali il Pd sembra voler scommettere su Armando Casella, attuale assessore all’Urbanistica che potrebbe raccogliere i voti in libera uscita dal centrodestra. La sua candidatura è già stata avanzata peraltro in sede di partito.
Intanto la «Civica città di Ghedi», presente in Consiglio comunale con Umberto Simoncelli e Carmine Piccolo, apre un dialogo con i cittadini. «Accettiamo ogni contributo costruttivo alla stesura del prossimo programma elettorale e chiediamo alle persone di buona volontà di entrare a far parte del nostro gruppo» sottolineano William Minarelli e Rocco Miggiano, rispettivamente presidente e coordinatore della lista. M.MO

Giornale di Brescia

2 novembre 2008

Ghedi. Sindaco, la Lega correrà da sola

GHEDI – Complice l’accelerazione dovuta alla «rottura» tra il sindaco Anna Giulia Guarneri e il suo partito di riferimento, il Partito democratico, a Ghedi si è ufficialmente alzato il sipario sulla campagna elettorale per le amministrative del 2009. In questi giorni, infatti, si stanno facendo sempre più frequenti gli incontri (e in verità anche gli scontri) tra le varie forze politiche.

Un esempio arriva dalla sezione della Lega Nord - Lega Lombarda Padania, che, per bocca del segretario Gianluigi Boselli, annuncia che «dopo diversi incontri avuti negli ultimi mesi con Alleanza Nazionale e Forza Italia, ora divenuti Pdl, le trattative per formare una coalizione di centro-destra ghedese in vista delle prossime amministrative si è ufficialmente interrotta nell’incontro congiunto tenutosi giovedì 30 ottobre. A questo punto, se non interverranno ripensamenti, la Lega si presenterà con il proprio candidato sindaco e con altre componenti disposte a condividere il programma elettorale».

Dalla Lega a un’altra forza dell’opposizione: la Civica Città di Ghedi. «Abbiamo convocato il direttivo e i commissari del gruppo al fine di stabilire l’opportunità o meno di una presenza della Civica alle prossime amministrative – dicono William Minarelli e Rocco Miggiano, rispettivamente presidente e coordinatore della compagine -. Il gruppo non ha avuto dubbi sulla bontà del lavoro svolto sin ora in consiglio comunale e ha formulato l’auspicio di una continuità dello stesso, non solo a livello comunale, ma anche a provinciale. I presenti hanno poi stabilito di nominare una commissione di lavoro con il compito di evidenziare le emergenze del programma e discuterle con le altre forze politiche»

A proposito delle eventuali alleanze, Minarelli e Miggiano dicono che: «la Civica è aperta a tutte quelle energie positive e propositive che vorranno dare il loro contributo alla stesura del programma elettorale e ai cittadini che intendono partecipare direttamente, all’interno del gruppo, per la crescita della nostra città».

Infine il Pd. Il coordinatore Andrea Solazzi dice che «il Partito Democratico non ha ancora definito un proprio candidato per concorrere alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative. E’ infatti tuttora in atto un processo politico teso all’individuazione del migliore candidato possibile che il Partito possa esprimere. Ad oggi, nessuna persona è considerata esclusa dalla possibilità di essere da noi candidata».

Ovvia la domanda: nessuna, compreso l’attuale sindaco? «Nessuna – assicura Solazzi -, compreso l’attuale sindaco...».

Che dopo la «rottura» con Anna Giulia Guarneri si stia profilando una ricucitura? (gaf)

 

Bresciaoggi

26 novembre 2008
Per la Civica una vittoria che arriva dalla rete

Sono 20.000 le visite del sito www.lacivicacittadiGhedi.it, il sito dell’associazione politica presente in Consiglio in minoranza. Il traguardo è stato raggiunto in questi giorni dopo che il sito è nato quattro anni fa, nel 2004, contemporaneamente con la formazione del movimento. È l’unico sito in rete dei gruppi consiliari di Ghedi. Fortemente voluto dal gruppo per avere con la cittadinanza un canale aperto per ricevere qualsiasi richiesta e segnalazione, farle proprie e portare le istanze ai luoghi più idonei per la discussione e la risoluzione, ha avuto successo come dimostra l’elevato numero dei contatti. «Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla crescita del senso civico cittadino - affermano il presidente William Minarelli e il coordinatore Rocco Miggiano - e permettere l’inizio di una città a misura di uomo. E vogliamo raddoppiare i contatti entro la primavera».M.MON.

Giornale di Brescia

7 dicembre 2008

Il parcheggio e la scuola divisi da un muro.

GHEDI: fatto il parcheggio, resta da fare l'apertura, sennò quello spazio serve a poco.

Ghedi, via Palazzo: nei mesi scorsi l'amministrazione comunale ha realizzato un parcheggio,che sembra fatto apposta per la vicina scuola elementare. Tra il parcheggio e la scuola, però, non c'è alcun collegamento, ma un muro che impedisce il passaggio. Ergo: chi posteggia li, deve poi sciropparsi un paio di isolati a piedi per portare i bambini a scuola.

Del problema si sono interessate alcune forze politiche, tra le quali la Civica Città di Ghedi, che ha inoltrato un'interrogazione nella quale si chiedono «delucidazioni sul ritardo dell'inizio lavori per la realizzazione dell'ingresso pedonale alla scuola primaria Rinaldini».

«Sull' utilità di quell'opera -spiega il sindaco Anna Guarnieri- siamo tutti d'accordo: tant'è vero che è prevista. solo che il muro da abbattere è del Cinquecento, quindi soggetto a tutela da parte della Soprintendenza. Per non dire del fatto che il parcheggio non è ancora finito, in quanto dobbiamo acquisire altri volumi per allargare gli spazi disponibili. Un po' di pazienza, dunque, giusto per fare le cose per bene,e il collegamento verrà realizzato». gaf

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Luglio 2010 08:27