Non amiamo l’anonimato che, almeno in un regime democratico, non è giustificato da ragioni di sicurezza personale. Ci parrebbe auspicabile che, chiunque si senta, in scienza e coscienza, di fare delle critiche, dovrebbe farle a viso aperto, assumenodosene meriti e responsabilità.
Non condividiamo lo stile, così caustico da trascendere le norme della pur animosa critica politica o della satira .
Pur condividendo l’atteggiamento critico nei confronti di questa Amministrazione, non amiamo l’atteggiamento di coloro che, cresciuti con il costume della critica facile e usi a qualificarsi per ciò che non si è ( anti-fascista o anti-comunista) piuttosto che per quel che si è, e adepti della cultura del distruggere piuttosto che del fare, muovono critiche astratte senza proporre alternative: cosa proponi, dunque, “ Civicus” per il tuo paese? Noi della Civica abbiamo sempre proposto e lavorato per la nostra alternativa.
Non abbiamo gradito la firma “Civicus” e l’auspicio “ Ad majora”, che talora abbiamo fatto nostro e, che, inevitabilmente, fanno pensare a noi, che, invece ne siamo del tutto estranei.
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