GHEDI. Secondo l'opposizione, dopo il ritiro delle deleghe a due assessori, la Giunta scricchiola.
Dopo una mozione respinta la minoranza ha lasciato l'Aula Ma l'assenza di due consiglieri ha mandato in crisi tutti i lavori
Maggioranza a rischio a Ghedi? È il dato politico emerso dal consiglio comunale di giovedì, rinviato a mercoledì prossimo, dopo un accesso dibattito sulla revoca delle deleghe a due assessori. L'uscita dei consiglieri d' opposizione ha fatto venir meno il numero legale, perché l'assenza giustificata di due consiglieri di maggioranza non ha consentito di proseguire i lavori. Il fatto potrebbe fermarsi qui, se gli assenti non fossero della «corrente» Calvetti, defenestrata insieme al collega Perez.
Così le opposizioni hanno avanzato il sospetto, respinto dal sindaco Lorenzo Borzi, di una frattura insanabile che potrebbe compromettere l'attività amministrativa. Se è vero che il Consiglio si può sempre riunire in seconda convocazione, dove il numero legale si abbassa, la maggioranza qualificata è però necessaria per questioni fondamentali come bilancio, Pgt e statuto (che infatti è stato tolto dall'ordine del giorno) e altro. Se così fosse, tempo qualche mese, salterebbe la Giunta: scenario che la maggioranza ricusa, convinta che tutto rientrerà.
«VEDREMO nelle prossime sedute se la situazione è invece grave come è nostra convinzione - afferma Armando Casella capogruppo di «Uniti per il domani-Progetto Ghedi - e se l'amministrazione è ancora in grado di governare. Noi non siamo disponibile a fare sconti, oltretutto di fronte ad una Giunta ingessata che in un anno ha quasi solo organizzato feste».
Il Consiglio ha a lungo discusso una mozione, presentata dalle opposizioni e respinta dalla maggioranza, in cui si esprimeva gratitudine per il lavoro svolto e solidarietà agli assessori estromessi, riconoscendo loro «intraprendenza, capacità e disponibilità sia nei confronti dei cittadini che dei consiglieri di opposizione». Il sindaco Borzi, respingendo ogni dietrologia, ha confermato che la revoca delle deleghe era dovuta solo al venire meno della fiducia nei loro confronti in seguito ad un dissenso manifestato in Giunta, con minaccia di dimissioni. Anna Guarneri ha sostenuto che un sindaco deve cercare di tenere insieme le diverse posizioni, nel rispetto dell'elettorato, tanto più che i due avevano ricevuto un numero di preferenze di gran lunga superiore al resto della maggioranza. Le opposizioni hanno in sostanza rimproverato al sindaco una giustificazione troppo ambigua e poco convincente per un atto grave come la revoca verso due assessori, eletti precedentemente in consiglio e che avevano ben operato. Per Borzi incompatibilità caratteriale e sfiducia bastano e avanzano.
Milena Moneta
fonte:Bresciaoggi 26 giugno 2010
Dal forum :CONSIGLIO COMUNALE GARANTITO DALLE OPPOSIZIONI
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