DISCO DEL MESE di Antonio Scanferlato
IL SALOTTO - ROSSINI SONGS (CD Opera Rara ORR 247)
Se una macchina del tempo potesse portarci indietro nel corso dei secoli, a quale occasione musicale potremmo scegliere di partecipare? Sicuramente una soirée nella casa parigina di Rossini sarebbe in cima alla lista di chiunque! (cit. dal sito www.opera-rara.com)
Quando si parla di Rossini la mente corre con piacere alle sue più famose ouverture: Il Barbiere di Siviglia; La Gazza Ladra; Semiramide; La Scala di Seta; L’Italiana in Algeri e così via, quasi mai si cita per esempio il suo sensibilissimo Stabat Mater. Appare evidente che, oltre le opere melodrammatiche più famose, la musica del grande compositore di Pesaro è vieppiù sconosciuta. I soliti parrucconi ritennero addirittura inaridita la sua vena creativa, evidentemente si sbagliavano! Rossini semplicemente si trasferì a Parigi (d’improvviso, questo sì è un piccolo mistero insoluto), lasciando l’opera lirica nel 1829 da vincitore, infatti la sua ultima composizione fu l’incomparabile Guillaume Tell per la prima volta in scena il 3 Agosto presso il teatro dell’Opéra di Parigi. In questa occasione Rossini mostrò una larghezza di vedute ed un europeismo (ante litteram) se possibile maggiore di quello già molto sviluppato del grande Beethove, comunque tale da fare impallidire qualsiasi “moderno” politico europeo.
A Parigi, nel 1855, Rossini invitava regolarmente ad esibirsi in casa sua alcuni dei più famosi cantanti del momento, i quali non si facevano pregare, data la fama del maestro, sia come cuoco che come uomo di spirito, infatti il cibo era ottimo e la conversazione molto brillante. Poi, naturalmente, c’era anche la possibilità di ascoltare qualcosa di nuovo dal grande maestro stesso. Nonostante avesse abbandonato la composizione operistica, Rossini continuò a scrivere centinaia di brani vocali e per pianoforte, divertendo i fortunati commensali del sabato sera.
Ora, grazie ad “Opera Rara” è possibile ascoltare molti di quei famosi componimenti.
Ascoltando queste mirabili (e misconosciute) opere dell’ingegno umano si capisce chi abbia ispirato i massimi compositori del Novecento francese, con la sostanziale differenza che il nostro Maestro italiano ci mise il proprio carattere fantasioso e ironico, insieme con le sue non comuni doti di lungimiranza e audacia.
Da Ridiamo, cantiamo a Preghiera i brani sono tutti imperdibili e viene da piangere a pensare (constatare) quanta qualità poteva esprimere un italico genio e che fine ingloriosa abbia fatto la oggi la nostra musica.
Queste canzoni non deludono neanche gli avvezzi al pop, perché esse sono tutte godibilissime. E quelle che non rapiscono al primo ascolto entrano nel cuore al secondo, anche in quello dei non esperti di musica classica.
Il paragone (forte) che sto per fare fra la musica di un genio d’altri tempi: finissimo oro ed il più quotato fra i compositori contemporanei: ottone, vuole solo evidenziare uno stato di cose dominato non più dall’Arte ma dalle cupole dei business discografici e soprattutto editoriali. Tutti sappiamo o dovremmo sapere che una volta salivi alla ribalta solo offrendo vera qualità, Arte appunto.
Oggi invece basta un solo SMS, quello giusto, per ascendere ai primi posti in classifica (???).
Così nel XXI secolo, nell'era della comunicazione; dell'istruzione; in un mondo di furbi, dove fessi siamo rimasti in pochi, sono i ragli dei somari (con tutto il rispetto per la nobile razza equina la quale, a differenza dell'usignolo, non è stata disposta da Nostro Signore per la melodia) ad assurgere alla ribalta, alla fama, al successo: ai soldi... e il bello è che qualcuno ci crede pure. Che furbi!
A questo punto non posso proprio esimermi dal plaudire calorosamente gli artisti che hanno materialmente reso vive le note di Rossini: Mireille Delunsch, Jennifer Larmore, Catherine Wyn-Rogers e Lawrence Brownlee, Geoffrey Mitchell, con la partecipazione de La Royal Opera House per la direzione di Renato Balsadonna, i maestri Malcolm Martineau al pianoforte e Nicholas Bosworth all’armonium.
Il disco è accompagnato dal solito esaustivo libretto dell'Opera Rara con l'introduzione e le note per le canzoni scritte da Richard Osborne, super esperto di Gioacchino Rossini.
Grazie ad Opera Rara ed al coraggio artistico/imprenditoriale mostrato. Continuate così!
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