Il Trofeo Città di Ghedi, manifestazione podistica regionale, nasce all’interno della Festa dello Sport di fine Maggio, per volontà dei dirigenti della società di atletica Fly Flot, con la collaborazione delle società sportive presenti alla festa e alla volontà dell’amministrazione comunale di contribuire all’evento.
Tale manifestazione sportiva giunta alla settima edizione, sulla distanza classica di 10 km, ha richiamato in crescendo, negli anni, atleti assoluti di interesse nazionale e internazionale e per fare alcuni nomi, in campo maschile e femminile, l’olimpionico italiano Migidio Bourifa dell’Atletica Valle Brembana, Alberto Montorio dell’Aeronautica Militare, Radovan Hakim dell’Atletica Bizzard di Bologna, di Sadi Abdelkabir dell’Atletica Villa Guglielmi, di Vittoria Salvini, di Patrizia Paterlini e di tanti altri campioni italiani, regionali e provinciali. Leggendo l’articolo sul Bresciaoggi e le dichiarazioni dell’assessore allo sport del comune di Ghedi Diego Zigliani, il quale afferma che l’evento Trofeo Città di Ghedi risulta un corpo estraneo al contesto sportivo del paese, che la gara è utilizzata quale seduta di allenamento per gli atleti, che non è intenzionato a dare soldi ai “Keniani”i quali vincono sempre tutto etc. etc. non posso fare altro che pensare alla sua “ignoranza” in materia ed esprimere alcune considerazioni.
Bisogna, innanzitutto dar merito ai dirigenti ghedesi dell’atletica Fly Flot, Giuliana Mazza, Valerio Amadei, Claudio Damiani e a tutto il loro staff i quali hanno profuso un impegno costante nella riuscita della manifestazione facendola diventare polo di attrazione per atleti assoluti di diversa provenienza e fiore all’occhiello della Fidal Regionale.
Volevo, poi, ricordare all’assessore Zigliani che non servono solo i contributi per organizzare una gara, occorre, anche un investimento costante nel tempo. Il Trofeo già ben collaudato aveva un certo valore intrinseco cioè una sorta di “Avviamento gestionale” e la mancata ripetizione della manifestazione, per il taglio del budget finanziario da parte dell’attuale amministrazione, comporterà la perdita di tale avviamento e un buon amministratore non può commettere questo grossolano errore.
Gli atleti italiani o stranieri che siano, per gli addetti ai lavori sono atleti e basta, vince il più preparato e il più forte, i “ keniani” sono persone, certo hanno una marcia in più per le loro doti naturali, ma non sono imbattibili, in Italia nelle gare di resistenza prolungata non siamo secondi a nessuno. A Brescia esiste una grande scuola, carissimo Assessore Zigliani, quella del grande Maestro Professor Rosa, e grazie a lui, tanti atleti “keniani” sono nostri concittadini e tutti abbiamo avuto modo di vedere, sulle nostre strade bresciane, la loro eleganza nel gesto atletico della corsa. La gara utilizzata come allenamento, signor Assessore? Correre a 2 minuti e 50 secondi al km è per lei un allenamento? Scusi se mi permetto Assessore, ha mai corso a piedi lei? Adesso cosa vuol fare Assessore, dare solo un piccolissimo contributo per la gara dei bambini? La corsa dei bambini non rientrava già nel pacchetto dell’intera manifestazione? L’Atletica Fly Flot si accontenterà di farle salvare la faccia? Conoscendoli, non penso proprio. Sa Assessore, che nella nostra provincia sono organizzate gare di corsa su strada tra le più belle al mondo? Sa quante amministrazioni comunali e società bresciane investono pur di veder partire ogni anno la loro gara? Sa quante piccole città, sono ricordate proprio per la loro manifestazione podistica? Provi a informarsi signor Assessore, vedrà che mi darà ragione.
La Civica Città di Ghedi e il sottoscritto, non possono che esprimere forte disappunto, verso l’attuale maggioranza, di tagliare i fondi per l’atletica e quindi alla gara regionale. Esprimono solidarietà verso il loro commissario allo sport Valerio Amedei e dirigente della Fly Flot e gli chiedono di mantenere alti i valori dello Sport che tanto ci accumunano, in particolare i valori formativi dell’Atletica Leggera, facendosi portavoce, con determinazione, nelle sedi istituzionali opportune, delle richieste di tutti gli sportivi e non solo di una loro parte avvantaggiata già da strutture sportive, dalla continua spesa per il loro ampliamento e dai contributi unico direzionali nelle casse di determinate società.
Carmine Piccolo. -Atleta, allenatore, insegnante, presidente del G.P. Atletica S. Maria, commissario per la Civica Città di Ghedi-.
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