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Non ci risiamo

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Prendo visione della risposta del Sindaco alla mia lettera: ringrazio per l’attenzione e commento brevemente.

Il Sindaco ribadisce di non avere stipulato accordi pre-elettorali: ne prendo atto, né io ho mai affermato  il contrario né, a suo tempo, prestammo  fede alle reiterate voci  che venivano dalle segreterie cittadine che affermavano che si fossero conclusi accordi in tal senso: se così fosse stato  non avremmo certo  perso tempo a proporre ai Ghedesi una Giunta di Coalizione, come quella che avevamo in mente, e che non siamo riusciti  realizzare.

 

In merito, poi, al mio presunto opportunismo, ricordo  al Sindaco che in una gradita visita a casa mia  di cui mi gratificò pochi giorni prima delle elezioni in compagnia dell’attuale assessore Perez, mi offrì un assessorato in cambio dell’appoggio della Civica; pur interpretando questa offerta come un segno di stima, ritenni di dovere rifiutare perché ciò sarebbe stato in spregio a tutti i miei colleghi della Civica che con tanta alacrità ed eccellenza di risultati mi avevano accompagnato negli anni duri. Ritenevo, allora come adesso, che gli 835 voti della Civica avrebbero dovuto tradursi in un adeguato numero di Consiglieri Comunali, non essendo io in cerca di visibilità personale ( infatti ho ritenuto fosse giusto cedere il mio seggio all’ottimo Miggiano, per premiare il suo costante impegno quinquennale). Il Sindaco tuttavia ritenne più opportuno, in contro-tendenza rispetto alla politica nazionale, aprire all’estrema destra e gratificare i neonati Colibrì (287 voti), forse depositari di valori più vicini all’impostazione “culturale” dell’attuale maggioranza, come si evince dalla nomina all’assessorato alla Cultura ( Assessore: 8 voti), a cui io ambivo (909 voti). E’ pur vero che, alla fine, abbiamo all’unanimità ( dopo un lungo e articolato confronto ) accettato un accordo con il Sindaco uscente (a cui ancora una volta non sono state risparmiate sane critiche costruttive ) - e che colgo l’occasione per salutare cordialmente- , ma a quel punto, le opportunità erano oramai limitate e i tempi erano strettissimi; né si può negare, e lo sai bene, di essere stato, per una serie di motivi molto ovvi, il mio e nostro interlocutore privilegiato.  In quanto , infine, all’eventuale astio personale che io avrei nei confronti del vicesindaco Boselli, detto Gigi, che io conosco sin dall’infanzia, niente di più falso: posso affermare che costui mi è istintivamente simpatico, così come anche nei tuoi confronti, caro Sindaco Lorenzo, non posso né voglio negare di provare un sincero affetto, come ben sai. Tuttavia, il fardello più grande dell’esercizio della Politica è di doversi sforzare, in nome del Bene Comune, di vincere i sentimenti privati quando si esercita il sacro diritto-dovere alla critica politica o si gestiscono cariche pubbliche. In fondo tu stesso, rifiutando l’apparentamento con noi, sei stato alfiere di questa filosofia, e io non te ne voglio affatto. Il mio negativo giudizio politico sul Vicesindaco, deriva piuttosto da cinque anni di co-militanza all’interno dell’opposizione nel Consiglio Comunale, periodo che mi ha concesso l’ opportunità di ben conoscere e non apprezzare lo “stile” del Vicesindaco Boselli, detto “Gigi”, a differenza di altri saggi e riflessivi Consiglieri della Lega, a cui sono tuttora legato da sentimenti di stima o amicizia. Per quanto concerne infine il discorso “programmatico” che tocco appena per la necessità di essere breve, ti ricordo solamente che appena 5 anni fa, anche grazie alla tua mediazione, io ho governato la coalizione che ti ha eletto ( Gigi escluso, ovviamente) : ritengo pertanto che quello che all’ultima tornata ci separava, non potesse davvero essere un abisso.

Un caro saluto.

P.S. per la faccenda dei “nitriti”, chiedo scusa, trattavasi solo di innocente satira politica; in fondo, considera che avrei potuto, senza fatica, scegliere un equino, forse ingiustamente, meno titolato. A nostra volta non nutriamo nessun malanimo e abbiamo perdonato le offese personali affisse alla bacheca e il volantinaggio anonimo e degradante che ci ha fatto oggetto in campagna elettorale (ti ritengo completamente estraneo a questa iniziativa essendo questi comportamenti da quadrupedi).